“Mi è accaduto a 21 anni”, Giorgia Soleri sconvolge tutti: terribile dramma

Giorgia Soleri ha raccontato un dramma che le è capitato da più piccola che ha lasciato tutti senza parole: è da non credersi

Dopo la pubblicazione del libro e della battaglia per la sua stessa malattia, di cui fin qui se n’è parlato troppo poco, la compagna di Damiano dei Maneskin ha raccontato di un fatto accaduto da più piccola.

Giorgia Soleri
(@ANSA)

Giorgia Soleri si è costruita da sola, si è caricata sulle spalle la responsabilità di parlare di una malattia che colpisce molte donne e portarla in giro per il mondo tra convegni, chiacchiere su Instagram e tanto altro al fine di sensibilizzare sull’argomento. Chi non l’ha mai lasciata sola -nonostante i numerosi impegni lavorativi- è Damiano David, frontman dei Maneskin che è all’apice della sua carriera dopo la vittoria del Festival di Sanremo, l’EuroVision e l’apertura di concerti di lustro.

Neanche un mese fa, Giorgia Soleri è uscita col suo libro La signorina Nessuno con cui è riuscita a girare un po’ d’Italia incontrando i suoi fan e continuato a diffondere grandi insegnamenti soprattutto per i più giovani.

Giorgia Soleri racconta il dramma: “Mi è accaduto a 21 anni”

Damiano David e Giorgia Soleri (ANSA)

In un’intervista al Corriere della Sera, Giorgia Soleri ha raccontato un po’ di sé e l’ha fatto passato per un momento traumatico della sua vita, circa 5 anni fa, quando a 21 anni è successo qualcosa che l’ha inevitabilmente segnata: “Sono andata in consultorio e sono stata aggredita dalla ginecologa che mi sgridò dicendo che noi giovani facciamo sesso senza precauzioni e usiamo l’aborto come contraccettivo, senza sapere nulla della mia storia”.

La compagna di Damiano David ha poi spiegato i motivi per cui decise di recarsi in consultorio: “Ero giovanissima, avevo problemi di salute mentale ed economici, non avevo un lavoro con entrate certe. Il momento in cui mi sono interfacciata col mondo sanitario è stato un’esperienza che mi è stata fatta vivere in modo estremamente negativo. La 194 (legge sull’interruzione volontaria della gravidanza, ndr) ha lacune enormi che dovrebbero essere prese in considerazione. Invece rimane una legge fuori dal periodo storico in cui viviamo”. 

Sulla legge 194 fa una sua riflessione e su cui invita a pensare: “Ci sono donne che abortiscono senza senso di colpa, è ingiusto obbligarle a vivere questa esperienza in modo traumatico quando è possibile accompagnarle. Piuttosto di un colloquio con l’assistente sociale, proporrei delle sedute di psicoterapia”.