Ciro Grillo, al via il processo per stupro: assente in aula la testimone chiave

Ascoltati sei testimoni, tutti ufficiali della polizia giudiziaria, ma era assente per motivi giustificati la marescialla che il 29 luglio 2019 ricevette la prima denuncia di Silvia e della madre. La prossima udienza è attesa per il 6 luglio. 

Ciro Grillo, iniziato il processo per stupro - Foto di Ansa Foto
Ciro Grillo, iniziato il processo per stupro – Foto di Ansa Foto

Il processo a carico di Ciro Grillo e degli amici genovesi si è aperto oggi, mercoledì 1 giugno. Sono stati ascoltati sei testimoni, tutti ufficiali della polizia giudiziaria, ma era assente per motivi giustificati la marescialla della Compagnia Duomo di Milano che il 29 luglio 2019 ricevette la prima denuncia di Silvia e della madre.

Quel giorno la giovane italo-norvegese raccontò di aver subito uno stupro e la deposizione della carabiniera era particolarmente attesa sia dall’accusa che dalla difesa.

In aula, davanti al giudice Marco Contu, per ora non ci sono stati gli imputati Ciro Grillo, figlio di Beppe, fondatore del M5S, Francesco Corsiglia, Edoardo Capitta e Vittorio Lauria. Oggi hanno tutti circa 22 anni e sono imputati di stupro di gruppo nei confronti di Silvia e di violenza sessuale verso l’amica Roberta, milanese.

Assenti in aula anche le presunte vittime, che nell’estate del 2019 erano in vacanza in Sardegna e avrebbero subito gli abusi nella villetta in uso alla famiglia Grillo, durante una notte di alcol, sesso di gruppo e foto oscene. La prossima udienza è attesa per il 6 luglio. Sono attese in Aula anche le due giovani, ma il giudice sta valutando di effettuare “audizioni protette” in un luogo “schermato”. 

Processo Ciro Grillo: chi sono i testimoni

Tra i 56 testimoni figura anche la moglie di Beppe Grillo che comparirà nelle prossime sei udienze, una al mese fino a dicembre. Ci sono poi la ginecologa, la psicologa e il medico legale che il 26 luglio 2019 visitarono Silvia nella Clinica Mangiagalli di Milano. Testimonieranno anche i genitori della ragazza con un amico e un’amica, gli istruttori di kitesurf di Porto Pollo che la giovane frequentava, i titolari di una farmaci di Palau dove la studentessa acquistò la pillola del giorno dopo. Inoltre deporranno anche i gestori del b&b di Palau che ospitarono lei, la sorella e l’amica Roberta. Inoltre, il tassista che la notte tra il 16 e il 17 luglio portò Silvia e Roberta da Cala di Volpe a Palau. In aula saranno mostrate anche le foto e i video registrati mentre Roberta dormiva sul divano e i tre le avvicinavano i genitali al viso.