Assegno Unico, finalmente la soluzione: in arrivo le rate arretrate

Arriva una novità ufficiale per chi sta aspettando l’Assegno Unico per famiglie, che ormai si è trasformato in soluzione universale

Moltissime famiglie italiane sono ancora in attesa di risposte dallo Stato per quanto riguarda l’Assegno Unico. Ovvero l’aiuto economico che è destinato a tutte le famiglie con figli a carico bisognose di tale sostegno.

Madre e figlio
Madre e figlio (foto Pixabay)

Fino a poco tempo fa l’Assegno Unico era rivolto soltanto ai nuclei aventi diritto, indicato tramite la presentazione del’ISEE. Vale a dire basato sul reddito annuale dei genitori: sotto una certa soglia di guadagno lo Stato erogava tale assegno, altrimenti non vi erano possibilità di aiuto.

Ma di recente il Governo ha deciso di cambiare tale regola, anche grazie al Decreto Aiuti lanciato dal presidente Mario Draghi. Niente più ISEE come termine di controllo, bensì si passerà ad un Assegno Unico Universale, ovvero un sostegno distribuito a tutte le famiglie con figli a carico fino ai 21 anni di età.

Una sola prerogativa resta in piedi: la domanda ufficiale per ottenere l’Assegno Unico Universale, da fare entro il 30 giugno prossimo. La domanda, con validità annuale da rinnovare ogni anno, deve essere presentata in modalità telematica all’Inps o presso gli istituti di patronato.

Da luglio in arrivo gli assegni arretrati: tutti i dettagli

Arriva una buona notizia per tutti coloro che hanno già effettuato la richiesta ufficiale per l’Assegno Unico universale. Secondo gli aggiornamenti di Sky TG 24, pare che stiano per essere finalmente erogate le rate arretrate.

Le famiglie che hanno già presentato le richieste o che lo faranno sul sito Inps entro il 30 giugno 2022 inizieranno ad ottenere i ricavi in arretrato dal mese di luglio. Nessun problema per chi invece presenterà la domanda dal 1 luglio in poi: a loro le rate verranno invece erogate dal mese successivo, quindi da agosto.

Non cambia il parametro sulla cifra da incassare mensilmente, questa ancora basata sul reddito ISEE.  Si va da un massimo di 175 euro, per redditi fino a 15 mila euro, a un minimo di 50 euro per chi ha un ISEE che supera i 40 mila euro. Si può anche scegliere di fare domanda senza presentare l’ISEE: in quel caso l’importo sarà di 50 euro a figlio.