Guerra in Ucraina, Nato: “Ok piano pace Italia, ma mancano condizioni politiche”. Cnn: Biden pronto a inviare armi più potenti a Kiev

John Kirby, "la Russia sta usando il cibo come arma da guerra". L'esercito ha disseminato nel Mar Nero tra le 400 e le 500 vecchie mine sovietiche, che vengono strappate dalle ancora quando il mare è agitato e vanno alla deriva, rendendo impossibile l'esportazione di Odessa. 

Guerra in Ucraina - Foto di Ansa Foto
Guerra in Ucraina – Foto di Ansa Foto

Novantatreesimo giorno di guerra in Ucraina. Mosca stringe la morsa su Severodonetsk, l’esercito russo continua ad attaccare con l’artiglieria e al momento “è in vantaggio” nella regione di Lugansk.

Lo ha riconosciuto anche il generale ucraino Oleksiy Gromov. Il presidente Volodymyr Zelensky parla di genocidio, mentre gli Usa, secondo la Cnn si starebbero preparando a inviare missili a lungo raggio a Kiev, per permettere all’Ucraina di arrestare l’avanzata russa nel Donbass.

Un missile russo Iskander ha colpito una caserma della Guardia nazionale ucraina nella regione di Dnipro, provocando 10 morti e 35 feriti. Lo ha riferito il capo del centro antiterrorismo della regione di Dnipro, Gennady Korban, parlando a Dnipro tv. Secondo Korban, tre missili sono stati lanciati dalla regione russa di Rostov e uno dei tre ha colpito la caserma.

Sfiora quota 4000 il bilancio delle vittime civili accertate in Ucraina, secondo l’agenzia dell’Onu per i diritti umani, ripresa dal Kiev Independent che parla anche di 9 vittime e Kharkiv e di 7 a Lugansk.

La Nato approva il piano di pace dell’Italia: “Noi incoraggiamo ogni tentativo che possa portare a un accordo politico per fermare questa guerra”, dice il vicesegretario generale della Nato Mircea Geoana, “ma mancano le condizioni politiche”, aggiunge.

Guerra in Ucraina: telefonata Draghi-Putin

Ieri, giovedì 17 maggio, il presidente del Consiglio italiano Mario Draghi ha telefonato a Vladimir Putin. I due leader hanno parlato degli sviluppi della situazione in Ucraina e della crisi alimentare in atto.

Secondo l’agenzia di stampa russa Tass, durante il colloquio Putin ha spiegato al premier italiano che è pronto a contribuire a risolvere la crisi alimentare se le sanzioni contro la Russia saranno annullate, precisando che Mosca si sta sforzando “per garantire una navigazione sicura nel Mar d’Azov e nel Mar Nero e che è l’Ucraina a ostacolarla”. Infine, ha aggiunto, continuerà a fornire gas all’Italia.

Nella conferenza stampa successiva alla telefonata, Draghi ha spiegato: “Ho cercato il presidente Putin: lo scopo era chiedere se si potesse far qualcosa per sbloccare il grano che oggi è nei depositi in Ucraina perché la crisi alimentare che si sta avvicinando e in alcuni Paesi africani è già presente, avrà proporzioni gigantesche e conseguenze umanitarie terribili”.
Sulla questione della pace, il premier italiano è pessimista: “Non ho visto spiragli di pace”, afferma.

Lavrov: “Occidente ha dichiarato guerra totale alla Russia”

Intanto, il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha ammonito l’Occidente: “Guai a fornire armi che colpiscano la Russia, sarebbe un passo verso un’escalation” e ha bocciato il piano di pace italiano: “Non è serio”. L’Occidente ha dichiarato una “guerra totale” alla Russia, “nessuno lo nasconde”, ha dichiarato ancora.
Ramzan Kadyrov, leader ceceno e alleato di Putin, si è detto pronto ad attaccare la Polonia.
La procuratrice capo dell’Ucraina Iryna Venediktova ha detto alla Bbc che sta indagando su quasi 14mila casi di presunti crimini di guerra da parte dei russi.

La crisi del grano: Mosca blocca ancora le navi di Kiev

Crisi del grano: la Russia ha affermato di puntare a 50 milioni di tonnellate di esportazioni di grano nella prossima stagione, in forte aumento rispetto all’anno in corso, tra i timori di una crisi alimentare dovuta all’offensiva della Russia contro l’Ucraina. Le esportazioni di cereali russi sono attualmente frenate dalle sanzioni sulla catena di approvvigionamento e sul settore finanziario, mentre quelle della potenza agricola ucraina sono paralizzate dall’assalto militare russo.
Secondo il portavoce del Pantagono John Kirby, “la Russia sta usando il cibo come arma da guerra”. L’esercito ha disseminato nel Mar Nero tra le 400 e le 500 vecchie mine sovietiche, che vengono strappate dalle ancora quando il mare è agitato e vanno alla deriva, rendendo impossibile l’esportazione di Odessa.
Il porto di Mariupol ricomincerà ad accogliere navi “prima della fine di maggio”, quindi entro 4 giorni. Così il leader della Repubblica popolare di Donetsk Denis Pushlin.