Guerra in Ucraina, telefonata Draghi-Putin: “Continueremo a fornire gas a Italia”

Intanto dal fronte Kiev ammette: "la Russia ha occupato il 95% del territorio della regione di Lugansk". 

Guerra in Ucraina - Foto di Ansa Foto
Guerra in Ucraina – Foto di Ansa Foto

Novantaduesimo giorno di guerra in Ucraina. Il presidente del Consiglio italiano Mario Draghi oggi ha avuto un colloquio telefonico con Vladimir Putin. I due leader hanno parlato degli sviluppi della situazione in Ucraina e della crisi alimentare in atto.

Secondo l’agenzia di stampa russa Tass, durante il colloquio Putin ha spiegato al premier italiano che è pronto a contribuire a risolvere la crisi alimentare se le sanzioni contro la Russia saranno annullate, precisando che Mosca si sta sforzando “per garantire una navigazione sicura nel Mar d’Azov e nel Mar Nero e che è l’Ucraina a ostacolarla”. Infine, ha aggiunto, continuerà a fornire gas all’Italia.

In un videomessaggio diffuso durante la notte, il presidente Volodymyr Zelensky non accenna l’ipotesi della resa, né si mostra disponibile a raggiungere la pace concedendo territori ai russi in cambio di un cessate il fuoco.

Kiev accusa: “La Nato non fa nulla”

Il leader ucraino è duro anche nei confronti della Nato e in generale contro l’Occidente che, secondo lui, non appoggiano con convinzione il suo Paese attraverso l’invio di armi pesanti. A fargli da eco, il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, che ha accusato la Nato di “non fare letteralmente nulla” per fronteggiare l’aggressione russa.

Con entrambi i protagonisti di questa guerra fermi sulle loro posizioni, il conflitto sembra destinato a durare ancora a lungo. Al forum economico euroasiatico Putin afferma:  “Da sanzioni, inflazione record in Occidente”. 

Mosca boccia il piano di pace italiano

Intanto, dopo che ieri la Russia ha bocciato il piano di pace italiano, il ministro degli Esteri Sergej Lavrov commenta: “I politici seri che vogliono ottenere risultati e non sono impegnati nell’autopromozione di fronte al loro elettorato, non possono proporre questo genere di cose”. Lavrov, in un’intervista a Russia Today, ha ribadito che l’Italia non ha inviato il piano a Mosca ma “quanto appare sui media provoca un sentimento di rammarico”. 

Notizie dal fronte

Intanto dal fronte Kiev ammette: “la Russia ha occupato il 95% del territorio della regione di Lugansk”. Mosca ha offerto ai cittadini di Mariupol la possibilità di ottenere il passaporto russo con procedura accelerata. Il portavoce del del Dipartimenti di Stato americano Ned Price ha definito l’iniziativa “un tentativo di assoggettare gli ucraini”. 

Kiev ha condannato la decisione del Cremlino di semplificare la procedura per ottenere la cittadinanza russa per gli abitanti delle aree riservate occupate di Kherson e Zaporizhzhia: “Il decreto è legalmente nullo e non avrà conseguenze legali”, ha twittato la missione diplomatica ucraina presso l’Ue secondo la Bbc, affermando che la mossa è un tentativo di costringere gli ucraini a cambiare cittadinanza.

L’Ucraina ha perso, con i porti di Zaporizhzhia e Kherson (oltre a quello di Mariupol) il controllo del Mar d’Azov. Si intensifica l’offensiva nel Sud. Secondo i separatisti, “in Donbass ottomila prigionieri di guerra ucraini”. A Lysychansk sono stati trovati 150 civili sepolti nelle fosse comuni.