Delega fiscale e crisi del grano: la conferenza stampa di Mario Draghi

"Abbiamo fatto una riunione del Cdm positiva: abbiamo passato in rassegna gli obiettivi del Pnrr che devono essere raggiunti entro fine giugno e abbiamo fatto una disamina rispetto al punto dove siamo. Sono molto tranquillo rispetto al raggiungimento di questi obiettivi, saranno tutti raggiunti", spiega il premier.

Mario Draghi - Foto di Ansa Foto
Mario Draghi – Foto di Ansa Foto

Delega al governo per la revisione organica degli incentivi alle imprese, potenziamento, razionalizzazione, semplificazione del sistema agli incentivi alle imprese del Sud e il punto sul Pnrr dopo il Consiglio dei ministri. Ma soprattutto la telefonata con il presidente della Federazione russa Vladimir Putin per tentare di risolvere la crisi del grano: questi gli argomenti che il premier italiano Mario Draghi ha affrontato in una conferenza stampa lampo durata quindici minuti.

Ho cercato il presidente Putin: lo scopo era chiedere se si potesse far qualcosa per sbloccare il grano che oggi è nei depositi in Ucraina perché la crisi alimentare che si sta avvicinando e in alcuni Paesi africani è già presente, avrà proporzioni gigantesche e conseguenze umanitarie terribili”. 

Putin a Draghi: “Crisi alimentare colpa delle sanzioni”

La risposta di Putin è stata secca: “La crisi alimentare è colpa delle sanzioni”, ha risposto il presidente della Federazione russa, come riporta Draghi e che “se le sanzioni fossero tolte la Russia potrebbe esportare grano”. 

Il premier ha spiegato che “una prima iniziativa che si potrebbe esplorare è se si possa costruire una possibile cooperazione sullo sblocco dei porti sul Mar Nero. Putin ha detto che non è sufficiente a risolvere la crisi alimentare mondiale. Gli ho replicato: “Sblocchiamoli, altrimenti c’è il rischio che vadano a male”

Draghi fatto sapere che chiamerà anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky: “Ho terminato dicendo che chiamerò Zelensky per vedere se c’è volontà di procedere in questa direzione, se c’è disponibilità”. 

Draghi ha commentato che “le sanzioni sono lì perché la Russia ha attaccato l’Ucraina”, aggiungendo che nel corso della telefonata ha parlato principalmente Putin “sul piano generale. Per me era importante vedere se si poteva sbloccare la questione del grano fermo nei porti del Mar Nero”. 

Pace lontana, Draghi: “Non ho visto spiragli”

Sulla questione della pace, il premier italiano è pessimista: “Non ho visto spiragli di pace”, afferma.

Ddl concorrenza e fisco

Anche sulla delega fiscale siamo vicini a un accordo. Il programma del Governo va avanti e va avanti bene”. Ed aggiunge che “abbiamo fatto una riunione del Cdm positiva: abbiamo passato in rassegna gli obiettivi del Pnrr che devono essere raggiunti entro fine giugno e abbiamo fatto una disamina rispetto al punto dove siamo. Sono molto tranquillo rispetto al raggiungimento di questi obiettivi, saranno tutti raggiunti”.