‘Ndrangheta, il Brasile conferma l’estradizione di Rocco Morabito: chi è il boss più ricercato al mondo

Ha frequentato l'Università di Messina, ma nel 1988 è stato arrestato per minacce ai professori: tutta la sua vita.

Rocco Morabito - Foto di Ansa Foto
Rocco Morabito – Foto di Ansa Foto

La prima sezione della Corte suprema federale (Stf) del Brasile ha confermato l’autorizzazione all’estradizione in Italia di Rocco Morabito, narcotrafficante della ‘ndrangheta: il secondo più ricercato dopo Matteo Messina Denaro.

A dare la notizia, l’Agencia Brasil. Morabito è stato arrestato a maggio 2021 dalla polizia federale a João Pessoa, poi trasferito al penitenziario federale di Brasilia, dov’è tutt’ora detenuto.

Rigettata istanza dei suoi legali

L’approvazione all’estradizione era già arrivata a marzo di quest’anno da parte del massimo tribunale brasiliano, ma martedì la decisione è stata ribadita respingendo il ricorso dei legali di Morabito, che sostenevano l’illegalità delle procedure. I giudici hanno rigettato l’istanza votando all’unanimità.

Sarà compito del governo federale del Brasile ora, consegnare il boss, oggi 53enne, all’Italia. Nella sentenza, i magistrati della Suprema Corte hanno ricordato alle autorità italiane che devono rispettare alcuni requisiti previsti dalle leggi brasiliane. Tra questi, la sottrazione dell’eventuale condanna della detenzione in Brasile e l’applicazione massima di trent’anni di carcere.

Rocco Morabito è stato condannato in Italia per molti casi di traffico internazionale di droga e associazione mafiosa arrivando a un totale di cento anni di reclusione. Dovrebbe quindi rientrare presto in Italia per scontare almeno i trent’anni che gli sono stati inflitti in contumacia.

Chi è Rocco Morabito

Come detto, il boss della ‘ndrangheta calabrese era il secondo più ricercato tra i boss ed era stato inserito nella lista dei dieci maggiori ricercati dopo la sua fuga da un carcere dell‘Uruguay il 23 giugno 2019. La giustizia uruguaiana sta ancora indagando, con l’ipotesi che sia stato aiutato ad evadere.

Morabito era stato arrestato nel Pese sudamericano a settembre del 2017 in un hotel di Montevideo, dopo 23 anni di latitanza. Aveva assunto le vesti di un insospettabile imprenditore brasiliano di 49 anni che si chiamava Francesco Cappelletto.

Rocco Morabito è nato ad Africo, in provincia di Reggio Calabria, nel 1966 da Domenico e Carmela Modafferi, nipote di Antonio Mollica e parente del boss Peppe Morabito, alias Tiradritto. È conosciuto come Il Tamunga perché quando viveva in Italia era solito girare con un grosso fuoristrada Dkw Munga. Ha trascorso più di metà della sua vita in latitanza.

Morabito ha frequentato l’Università di Messina, ma nel 1988 è stato arrestato per minacce ai professori. Ha trascorso molti anni a Milano, dove ha costruito l’impero della droga. Dalla città meneghina è stappato in Sud America negli anni Novanta, sotto falsa identità. Si chiamava Francisco Antonio Capeletto Souza, e lavorava come imprenditore. Aveva messo su una coltivazione intensiva di soia e un’attività di import-export.