Migranti, barcone si rovescia nel Mediterraneo, Open Arms: “Omissione di soccorso”

"È difficile comprendere l'inerzia deliberata delle autorità di Tunisia, Malta e Italia su un caso così chiaro: barca molto instabile con più di cento persone alla deriva per diverse ore senza risposta, pur avendo avvertito delle sue gravi condizioni", accusano dall'Ong. 

Naufragio Tunisia - Foto di Open Arms:Facebook
Naufragio Tunisia – Foto di Open Arms:Facebook

Nel corso della notte è naufragata un’imbarcazione partita da Zuara con a bordo un centinaio di persone provenienti dalla costa nord della Libia al confine con la Tunisia.

La nave Astral è riuscita a soccorrere i migranti e a lanciare giubbotti di salvataggio ad oltre cento persone. Poco dopo sul posto è arrivata la nave dell’Ong Open Arms che ha inviato due moto d’acqua per i primi soccorsi.

A bordo una bambina di due anni

Nel corso del salvataggio i migranti cercavano di afferrare disperatamente i salvagenti. A bordo c’era anche una bambina di due anni. “Le autorità nn hanno risposto per diverse ore al mayday dell’imbarcazione con più di 100 persone alla deriva”, scrive su Twitter Open Arms.

È difficile comprendere l’inerzia deliberata delle autorità di Tunisia, Malta e Italia su un caso così chiaro: barca molto instabile con più di cento persone alla deriva per diverse ore senza risposta, pur avendo avvertito delle sue gravi condizioni”, accusano dall’Ong.

Open Arms: omissione di soccorso

È stato necessario un duro lavoro per recuperare i naufraghi dall’acqua nella notte buia, utilizzando tre zattere di salvataggio di Astral, non sappiamo se ci sono dispersi. Nessuna notizia da Tunisia, Malta e Italia. Tutti sapevano cosa sarebbe successo”, scrive ancora sui social Open Arms, che arriva a parlare di “omissione di soccorso”. 

La nota della Guardia costiera italiana

La Guardia Costiera italiana ha diffuso una nota per spiegare che durante la notte “l’Autorità tunisina responsabile per l’attività di ricerca e soccorso, dopo aver assunto il coordinamento delle operazioni, ha inviato i propri mezzi navali nell’area del naufragio e sta attualmente procedendo al recupero dei naufraghi. La centrale operativa della Guardia Costiera di Roma è rimasta in costante contatto con la Guardia Costiera tunisina per tutta la notte ed ha offerto anche la disponibilità di mezzi navali a supporto delle attività di soccorso tunisine”.

Secondo la Guardia Costiera tunisina ci sarebbero più di 70 migranti dispersi al largo della Tunisia. Si tratterebbe di un secondo naufragio. “L’imbarcazione su cui si trovavano circa 100 persone si è rovesciata ed è affondata al largo di Sfax. Unità della guardia costiera e della marina sono riuscite a salvarne 24 ma gli altri risultano dispersi”, ha fatto sapere la guardia costiera.

Secondo l’Organizzazione internazionale (Oim) in Tunisia, i dispersi sarebbero 75, un corpo è stato recuperato mentre altre 30 persone sono state salvate. “L’Oim sta assistendo i sopravvissuti e sta lavorando con la Croce rossa internazionale alla ricerca dei migranti scomparsi.