I cent’anni di Enrico Belinguer, Mattarella a Sassari: “Ricordare il suo profondo rispetto per la Costituzione”

"Abbiamo voluto questo ricordo nel tempio della nostra democrazia perché la democrazia deve avere il sacro rispetto per la memoria di personalità storiche, che pur essendo di parte, appartengono alla vita di tutti, quale ne fosse la parte politica", afferma Enrico Letta alla Camera.

Sergio Mattarella rircorda Berlinguer in Sardegna - Foto di Ansa Foto
Sergio Mattarella ricorda Berlinguer in Sardegna – Foto di Ansa Foto

Mi limito a ricordare la tensione morale costantemente espressa e sollecitata da Enrico Berlinguer e il profondo rispetto per la Costituzione e le sue regole, due aspetti inscindibili tra loro e un messaggio sempre attuale della nostra Repubblica”. Con queste parole il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato Enrico Berlinguer all’Università di Sassari, durante una cerimonia in occasione del centenario della nascita dell’ex segretario del Pci.

È stata esposta una targa in onore di Enrico Berlinguer nella Galleria dei sardi illustri, nel chiostro dell’Ateneo.

Il Capo dello Stato ha espresso “un saluto particolarmente intenso ai figli”. “Mi è parso di vedere che questo gesto” della scoperta della targa, “da un lato l’orgoglio dell’ateneo di aver concorso a formare un protagonista della vita democratica del nostro Paese, dall’altro l’omaggio a questa figura protagonista della vita del nostro Paese”. 

Alla cerimonia in Sardegna hanno partecipato il presidente della Regione Christian Solinas, il sindaco Nanni Campus e il commissario della provincia di Sassari Pietrino Fois. Dopo la scoperta della targa, Mattarella ha avuto una breve conversazione con Laura, Bianca, Mariastella e Marco, i figli dell’ex segretario del partito comunista.

Letta alla Camera: “Berlinguer ha fatto la storia dell’Italia”

Anche il segretario del Pd Enrico Letta ha ricordato Berlinguer durante un discorso alla Camera: “Sento, come segretario del Pd, l’essere il nostro partito come momento di confronto dell’ereditò politica di quel Pci che Berlinguer e la sua generazione, tra cui il presidente Napolitano che in queste ore ha avuto problemi di salute, costruirono. Quella storia politica che ha lasciato un segno indelebile. La nostra comunità è una parte fondamentale di quella eredità che vogliamo portare avanti”. 

Berlinguer fu un “grande italiano – continua Letta – un uomo di Stato che antepose sempre la Nazione alla parte, angosciato della vicenda del rapimento ed assassinio di Aldo Moro, sempre dalla parte dello Stato e della difesa delle Istituzioni”. Secondo il segretario del Pd, Berlinguer era “un leader politico carismatico che la lasciato trecce profondissime nel Paese sia in vita sia dopo la sua morte”. Ha fatto la storia dell’Italia nei decenni più duri, complessi, controversi che hanno cambiato il Paese. Abbiamo voluto questo ricordo nel tempio della nostra democrazia perché la democrazia deve avere il sacro rispetto per la memoria di personalità storiche, che pur essendo di parte, appartengono alla vita di tutti, quale ne fosse la parte politica”.