Crisi del grano: la “guerra collaterale” di Mosca e l’allarme dell’Onu

I russi intanto, stanno intensificando i loro attacchi proprio sul grano. La presidente della Commissione Ue Ursula Von Der Leyen ha denunciato che Mosca sta bombardando i depositi nei porti ucraini.

Crisi del grano - Foto di Ansa Foto
Crisi del grano – Foto di Ansa Foto

Crisi del grano, la guerra collaterale a quella tra Russia e Ucraina: lOnu ha rinnovato l’allarme: l’export deve riprendere. Il numero di persone a rischio fame è salito da 276 milioni prima del conflitto a 323 milioni. “Il costo del cibo è il problema numero uno del 2022, ma ci sarà un problema di disponibilità di cibo nel 2023″. All’origine della crisi c’è l’uscita dell’Ucraina dal mercato, che garantiva il cibo a 400 milioni di persone.

Consegna di prova in Lituania

Un tentativo di risolvere la situazione riguarda la possibilità di aggirare il blocco dei porti. In Lituania è arrivato il primo treno con un carico di grano ucraino che verrà esportato attraverso i porti del Paese. Si tratta di una consegna di prova che ha lo scopo di valutare rotte alternative ai porti ucraini, bloccati da Mosca. Se la prova andrà a buon fine, i Paesi che dipendono da Kiev potranno stare tranquilli nel breve periodo. Ma all’orizzonte c’è un calo di produzione del grano ucraino del 30%.

Mosca intensifica gli attacchi al grano

I russi intanto, stanno intensificando i loro attacchi proprio sul grano. La presidente della Commissione Ue Ursula Von Der Leyen ha denunciato che Mosca sta bombardando i depositi nei porti ucraini: “La Russia ha trasformato in armi le sue forniture energetiche. Sfortunatamente stiamo vivendo lo stesso modello emergere nella sicurezza alimentare. Nell’Ucraina occupata dalla Russia, l’esercito del Cremlino sta confiscando scorte di grano e macchinari. Oggi l’artiglieria russa sta bombardando i depositi di grano in tutta l’Ucraina deliberatamente”. 

I satelliti Usa hanno ripreso una nave che ha lasciato il porto del Mar Nero con un carico di cereali. È diretta in Siria, Paese “amico” di Mosca. “Abbiamo registrato casi di furto del grano ucraino da parte dei russi nei territori occupati, grano che è stato caricato sui camion e portato in Crimea, da dove hanno cercato di venderlo come grano russo, ma tutti i trader e le organizzazioni mondiali sanno benissimo che in Crimea non c’è grano sufficiente per essere esportato, sanno benissimo che è grano rubato. Ad oggi, gli occupanti ci hanno portato via già 400mila tonnellate”, sono le parole del presidente dei produttori di Kiev Mykola Horbachov.

Il Times ha rivelato che il Regno Unito sarebbe stato pronto a mandare navi nel Mar Nero per scortare i mercantili che trasportano il grano, ma poche ore dopo il governo britannico ha smentito la notizia.