Strage di Capaci, Mattarella: “Falcone dimostrò che la mafia non è imbattibile”

"La mafia va combattuta sempre, comunque e dovunque portando via anche le mutante a questi stronzi", afferma il leader della Lega Matteo Salvini.

Falcone e Borsellino (archivio) - Foto di Ansa Foto
Falcone e Borsellino (archivio) – Foto di Ansa Foto

La mafia temeva Giovanni Falcone e Paolo Borsellinoperché avevano dimostrato che essa non era imbattibile e che lo Stato era in grado di sconfiggerla attraverso la forza del diritto”. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato così la figura dei magistrati uccisi da Cosa Nostra nel 1992, durante la commemorazione della strage di Capaci al Foro italico di Palermo.

Con la loro professionalità e determinazione avevano inferto colpi durissimi alla mafia”. Falcone, aggiunge, “coltivava il coraggio contro la viltà, frutto della paura e della fragilità di fronte all’arroganza della mafia. Falcone non si abbandonò mai alla rassegnazione o all’indifferenza”. 

Strage di Capaci: “La loro memoria è forte, viva, universale”

A trent’anni dalla strage di Capaci, il governo ricorda con profonda  commozione Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro. La loro memoria è forte, viva, universale”. Con queste parole diffuse in una nota, il premier italiano Mario Draghi ricorda la strage di Capaci.

Grazie al coraggio, alla professionalità, alla determinazione di Falcone, l’Italia è diventato un Paese più libero e più giusto. Falcone e i suoi colleghi del pool antimafia di Palermo non hanno soltanto inferto colpi decisivi alla mafia. Il loro eroismo ha radicato i valori dell’antimafia nella società, nelle nuove generazioni, nelle istituzioni repubblicane”.

Oggi”, continua Draghi, “dobbiamo continuare a far rivivere il senso più profondo dell’eredità di Falcone, nella lotta senza quartiere alla criminalità organizzata e nella ricerca della verità. Lo dobbiamo ai loro cari e ai cari di tutte le vittime dello stragismo mafioso”. 

Casellati: “Il suo coraggio rivive nel desiderio di riscatto della Sicilia e dell’Italia”

A trent’anni dalla strage di Capaci il giudice Giovanni Falcone continua a guidare la lotta alla mafia. Il suo coraggio rivive ogni giorno nel desiderio di riscatto della sua Sicilia e dell’intero Paese”. Sono le parole della presidente del Senato Elisabetta Casellati. “L’intuito, la determinazione e il sacrificio di Falcone ci indicano la strada per reprimere il fenomeno mafioso, alimentando quella rivoluzione pacifica che pare dai più giovani, dalle scuole, per arrivare al cuore di tutta la società nel segno della legalità”. 

Fico: “Bisogna insistere per cercare sempre la verità”

Il giorno della strage di Capaci “ha cambiato la storia del nostro Paese, è un giorno che segna per l’Italia un cambio di passo e di rotta”, afferma il presidente della Camera Roberto Fico. Questo giorno, aggiunge, e “di sofferenza collettiva e personale”. Inoltre, conclude, “bisogna insistere sempre per cercare la verità, dobbiamo arrivare a trovare tutta la verità, perché la verità significa giustizia, la giustizia significa consapevolezza di quello che siamo”. 

Strage di Capaci, Conte: “La forza di Falcone è un seme che germoglia nella resistenza”

La forza di Giovanni Falcone è un seme che germoglia nella resistenza di tanti giovani, cittadini, associazioni, imprenditori, giornalisti e uomini delle istituzioni, che si ribellano ogni giorno alle mafie”, afferma il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.

Letta: “La mafia avrà una fine”

“La mafia non è invincibile, avrà una fine. Il ricordo del sacrificio suo e di Francesca Morvillo, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani, rilanci oggi l’impegno per una lotta senza quartiere alla mafia. Perché quella fine ancora non è arrivata”, twitta il segretario del Pd Enrico Letta.

Salvini: “La mafia va combattuta sempre”

La strage di Capaci ha seminato sangue, morte, disperazione, ma ha lasciato un seme eccezionale soprattutto sulle giovani generazioni”, dice il segretario della Lega Matteo Salvini durante un intervento elettorale a Senago, in provincia di Milano. “E la mafia va combattuta sempre, comunque e dovunque portando via anche le mutante a questi stronzi”.

Meloni: “Cosa Nostra uccide la persona, ma non le sue idee”

Cosa Nostra ebbe vigliaccamente bisogno del tritolo per fermare un uomo forte e coraggioso. Uccisero la persona, ma non le sue idee e il suo ricordo. Giovanni vive ancora nella mente e nel cuore di chi crede in un’Italia più giusta e libera da ogni mafia”. Così Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia.