Cashback, finalmente ci siamo: arriva la conferma che tutti gli italiani aspettavano con ansia

Cashback, finalmente ci siamo: arriva la conferma che tutti gli italiani aspettavano con ansia. Siamo di fronte da una vera rivoluzione

Da una parte ci sono i doveri, perché pagare le tasse lo è. Dall’altra però ci sono le opportunità e quella che si profila all’orizzonte è unica. Manca ormai poco infatti per veder nascere finalmente il primo cashback fiscale o cashback tributario in Italia.

Cashback, finalmente ci siamo (Pixabay)

C’è chi lo chiama in un modo, chi in un altro ma basterà aspettare il testo definitivo della riforma che dovrebbe essere approvata in Senato a giugno. Il principio è quello che abbiamo già conosciuto con il cashback di Stato nel 2021: aviere indietro parte di quello che abbiamo speso, a patto di aver utilizzato pagamenti elettronici e quindi rintracciabili.

Questa volta però lo scopo finale sarà quello di ottenere  benefici fiscali su alcune spese sostenute e che attualmente hanno tempo di rimborsi lunghi. Invece grazie al  cashback fiscale alcuni pagamenti di beni anche comuni, come le medicine oppure le spese scolastiche, saranno rimborsati subito nella parte che ci spetta. Questo perché perle spese detraibili il rimborso arriverà subito sul conto che abbiamo indicato, senza dover presentare richiesta con la dichiarazione dei redditi nell’anno successivo.

Cashback, finalmente ci siamo: arriva la conferma. Ecco come funzionerà

La proposta è inserita tra gli emendamenti alla Delega fiscale, ma il governo sta trattando il tema da tempo e quindi non ci saranno sorprese. Un premio per tutti quegli italiani che hanno imparato a prendere l’abitudine di pagare con moneta digitale (bancomat, carta di credito, app o altri sistemi di pagamento).

Per fare esempi concreti, tutti i farmaci pagati durante un anno solare, ma anche  le spese veterinarie, i canoni di affitto per studenti fuori sede. E ancora, gli interessi passivi relativi al mutuo oppure le erogazioni liberali, cioé quelle donazioni non obbligatorie a favore di enti benefici, associazioni, onlus, istituzioni religiose.

Cosa prevede proposta di legge? La somma che spetta sarà accreditata subito sul conto corrente del cittadino a patto che lui abbia comunicato al venditore o prestatore d’ore la sua volontà di aderire. Quindi il rimborso immediato è una scelta e non un obbligo. I contribuenti che vorranno aspettare l’invio del 730 per ricevere in seguito il rimborso delle spese sostenute potranno continuare a farlo.

Arriva il cashback tribuitario (ANSA)

Se non ci saranno cambi in corsa, Il contribuente che vorrà utilizzare il cashback fiscale dovrà scaricare l’app IO, quella che abbiamo conosciuto lo scorso anno per il cashback di Stato. Sarà attraverso quella che passerà tutta la comunicazione dei dati per il rimborso.