Una gaffe che ha tutto il sapore del lapsus quella in cui è incorso George W. Bush. L’ex presidente degli Stati Uniti stava parlando dal palco della Fondazione intitolata a suo padre, Bush senior. Quando ha proferito queste, letterali, parole: “La decisione di un uomo di lanciare un’invasione dell’Iraq del tutto ingiustificata e brutale.” Qualche secondo di smarrimento, qualcuno in platea rimane interdetto. Poi Bush si corregge: “Volevo dire dell’Ucraina.” Dopodiché prova a sdrammatizzare dicendo: “Sono 75”, riferendosi alla sua età. Dalla platea si sente sorridere.

Il lapsus ha destato ilarità in molti. Dato che proprio sotto la presidenza di Bush junior, gli Stati Uniti invasero l’Iraq dando così il via alla Seconda Guerra del Golfo. Correva l’anno 2003, e in nome della guerra al terrorismo gli USA mettevano in atto la più grande operazione militare del decennio. La guerra si concluse con l’abbattimento del regime del dittatore Saddam Hussein. Ma furono in molti in Iraq, tra Sciiti e Sunniti, a considerare quella degli Stati Uniti una vera e propria invasione.

La guerra in Iraq e il coinvolgimento dell’Italia

Una guerra che, all’epoca, vide l’opposizione in Europa di Francia e Germania. E il supporto di Gran Bretagna e Italia. Il nostro governo, allora guidato da Silvio Berlusconi, stanziò truppe con base principale a Nāṣiriya, generando non poche polemiche nell’opinione pubblica. Fra gli oppositori delle politiche statunitensi e della Nato, oggi c’è chi paragona l’invasione russa in Ucraina proprio alle operazioni militari degli USA in Medio Oriente. La gaffe di Bush ha perciò destato molto clamore, proprio per il valore “simbolico” di queste sue parole.