Forza Italia, Elio Vito a iNews24: “A parole è un partito europeista e atlantico, poi si smentisce”

Sull'elezione di Craxi alla Commissione esteri: “È una vittoria di Pirro che ha messo in difficoltà il governo e la maggioranza. Forza Italia ha conquistato la presidenza senza un accordo".

Elio Vito - Foto di Ansa Foto
Elio Vito – Foto di Ansa Foto

Anche io sono rimasto male per le dichiarazioni del presidente Berlusconi a Treviglio sull’Italia in guerra, sull’aiuto a Putin e sulla mancanza di leader occidentali”. Ai microfoni di iNews24, il deputato Elio Vito spiega cosa sta accadendo all’interno di Forza Italia dopo le dichiarazioni della ministra Gelmini al Corriere della Sera.

Silvio Berlusconi sarebbe rimasto deluso dalle parole di Mariastella Gelmini, che in un’intervista al Corriere lo ha accusato di aver preso posizioni “ambigue” nei confronti del presidente della Federazione Russa Vladimir Putin.
Anche io sono rimasto male per le parole del presidente Berlusconi a Treviglio sull’Italia in guerra, sull’aiuto a Putin e sulla mancanza di leader occidentali. Non è la prima volta che fa dichiarazioni del genere, affermando che l’unico leader mondiale è Putin e che l’unico leader italiano è Salvini. Credo che queste dichiarazioni facciano male a tanti militanti, elettori di Forza Italia e del centrodestra. Poi francamente mi è dispiaciuto che il presidente sia andato a una manifestazione per celebrare il ritorno in Forza Italia di colleghi, Alessandro Sorte e Stefano Benigni, che erano usciti dal partito”;

Perché?
Credo che dovremmo sempre celebrare la lealtà al partito e non la transumanza, l’opportunismo e il trasformismo. Va bene lasciare aperte le porte, ma mi pare eccessivo celebrare colleghi che prima escono da Forza Italia per entrare in altri gruppi del centrodestra, poi rientrano. Per il resto preferisco non personalizzare la polemica. Ho il timore che si tratti di questioni personali dettate da piccole questioni di potere e posizionamenti per le candidature. Io preferirei parlare di questioni politiche e discutere di dove sta andando Forza Italia”;

Dove sta andando Forza Italia?
A parole si dice che è un partito europeista e atlantico, poi in tante cose si smentisce. Penso ad Antonio Tajani che ha difeso l’intervista di Rete 4 a Sergej Lavrov. Non contesto, ovviamente, l’autonomia editoriale di Mediaset. Credo però, che avremmo dovuto dare tutti un giudizio negativo e critico sull’aver offerto occasione al ministro degli Esteri russo di fare propaganda e disinformazione all’opinione pubblica italiana. Vorrei quindi che alle dichiarazioni seguissero i fatti”;

Si riferisce anche alla politica interna?
Mi riferisco anche alle alleanze con Fratelli d’Italia e Lega. Credo che FI dovrebbe prendere le distanze, così come avrebbe dovuto prendere le distanze da alcuni suoi amministratori. Penso al sindaco di Trieste Roberto Dipiazza che ha negato le molestie degli alpini a Rimini, o a quello uscente di Rieti, Antonio Cicchetti, che ha concluso la manifestazione affermando “Boia chi molla”. Vorrei che Forza Italia si dedicasse di più a questo che alle poltrone”;

Cosa le è dispiaciuto di più tra le cose che ha detto Berlusconi a Treviglio?
L’Italia ha deciso di aiutare l’Ucraina a difendersi con un ampio mandato parlamentare, come hanno fatto tanti altri Paesi europei e del mondo. Questo non significa un’entrata diretta nel conflitto. Poi anche il fatto che il presidente sottenda un’antica ammirazione per Putin. Quello che ha fatto il presidente russo in questi ultimi mesi ma anche in questi ultimi anni, avrebbe dovuto convincere Berlusconi della sua vera natura. Tutta la comunità internazionale sta contrastando Putin e non può esserci spazio per l’ammirazione, la comprensione e la giustificazione”;

Nonostante le questioni interne, Forza Italia ha ottenuto la presidenza di Stefania Craxi alla Commissione esteri del Senato.
È una vittoria di Pirro. Ha messo in difficoltà il governo e la maggioranza. Forza Italia ha conquistato la presidenza senza un accordo di maggioranza. Si tratta di una posizione delicata e naturalmente Stefania Craxi ha tutte le caratteristiche per ambire a questa carica, ma avrebbe dovuto esserci il consenso di tutta la maggioranza. In assenza di un accordo avremmo dovuto posticipare la votazione”;

Si rischia una crisi di governo?
La maggioranza è eterogenea, per cui è naturale che emergano le differenze. E più ci avviciniamo al momento elettorale, più queste differenze emergeranno. Io mi auguro che FI continui a dare un sostegno pieno al governo Draghi come è stato fin dall’inizio. Non vorrei che le battaglie sul catasto, per contrastare le liberalizzazioni delle spiagge e il distinguo su Putin, ci iscrivessero a quei partiti che irresponsabilmente stanno cercando di indebolire il governo Draghi. Mai come in questo momento va sostenuto anche per la fermezza della sua postura in politica internazionale, che è di nuovo ben vista dopo essere stata messa in discussione dal governo Conte”;

Cosa dovrebbe fare Mario Draghi per tenere in piedi la maggioranza?
Quello che ha fatto finora, tenendo ben presente che si tratta di una maggioranza composita e aiutando una ricomposizione. Ho la sensazione che l’attuale centrodestra e centrosinistra rischino, anche solo per stanchezza, di presentarsi alle elezioni senza cambiare la legge elettorale. E credo che il governo Draghi sia l’occasione giusta per mettere insieme da un lato le forze riformiste, dall’altro quelle populiste. Forza Italia dovrebbe collocarsi tra le prime, com’era la sua vocazione quando è stata fondata nel 1994 da Berlusconi”.