Giornata contro l’omolesbobitransfobia: perché è oggi, 17 maggio

La Giornata è stata istituita il 17 maggio 1990, quando l'Organizzazione mondiale della sanità decise di rimuovere l'omosessualità dalla lista delle malattie mentali nella classificazione internazionale delle malattie.

Giornata contro l'omotransfobia - Foto di Ansa Foto
Giornata contro l’omotransfobia – Foto di Ansa Foto

Oggi, 17 maggio 2022, è la Giornata internazionale contro l’omolesbobitransfobia, il giorno in cui istituzioni e società sono chiamate a riflettere e organizzare iniziative contro la violenza, l’odio e la discriminazione, nel rispetto dell’identità di genere.

La Giornata è stata istituita il 17 maggio 1990, quando l’Organizzazione mondiale della sanità decise di rimuovere l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali nella classificazione internazionale delle malattie. Finalmente quindi, si riconosceva l’orientamento sessuale come parte dell’identità individuale. Da allora, alcuni passi in avanti contro i pregiudizi, sono stati fatti, ma la strada è ancora lunga verso l’uguaglianza.

In Italia, la prima donna transgender consigliera comunale a Bologna

Nel 2007 il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione con cui istituiva la Giornata contro l’omolesbobitransfobia anche in Europa e in Italia viene celebrata dal 2008. Il 17 maggio dello stesso anno, Marcella Di Folco, prima donna transgender al mondo, ha ricoperto una carica pubblica diventando consigliera comunale di Bologna e fu ricevuta dal presidente della Repubblica di allora, Giorgio Napolitano.

La ferita inferta alla singola persona offende la libertà di tutti”, ha affermato lo scorso anno il Capo dello Stato Sergio Mattarella, quando, in occasione della Giornata contro l’omolesbobitransfobia, ha ricevuto come ogni anno i rappresentanti delle associazioni LGBTQAI+, ribadendo il principio di uguaglianza sancito dall’articolo 3 della Costituzione italiana.

La polemica di FdI e Lega contro la circolare del Ministero dell’Istruzione

Quest’anno Fratelli d’Italia e un sottosegretario della Lega hanno scatenato una polemica in seguito alla circolare inviata dal Ministero dell’Istruzione nelle scuole in cui, in linea con la Convenzione europea sui diritti dell’uomo e i principi della Costituzione, ha invitato “i docenti e le scuole di ogni grado, nell’ambito della propria autonomia didattica ed organizzativa, a creare occasioni di approfondimento con i propri studenti sui temi legati alle discriminazioni, al rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali, nell’ambito dei principi nazionale e internazionali sopra citati. Per l’alto valore dell’iniziativa, si prega di assicurare un’ampia e tempestiva diffusione della presente nota presso tutte le istituzioni scolastiche”. 

Non c’è nulla di diverso dalle circolari degli altri anni, ma Fratelli d’Italia e il sottosegretario della Lega hanno invitato il Ministero a ritirarla, preannunciando anche un’interrogazione parlamentare che non c’è stata. Il ministro Patrizio Bianchi non ha risposto.

La teoria gender, secondo Cathy La Torre, avvocata e attivista, “non esiste se non nella mente di chi la osteggia. Ma esiste, quello sì, l’omofobia e la transfobia”.