Michael Schumacher, la confessione sconvolge tutti: arriva da una persona che lo conosce bene

Michael Schumacher, la confessione sconvolge tutti: arriva da una persona che lo conosce bene. Arriva la conferma di quello che si sospettava

Ad inizio stagione c’era grande curiosità per scoprire se tutte le novità introdotte nel mondo della Formula 1 avrebbero funzionato e se il pubblico avrebbe risposto bene. Ora che la stagione è entrata nel vivo sappiamo che la rivoluzione ha pagato.

Michael Schumacher e Ross Brawn (ANSA)

Uno dei promotori è stato sicuramente Ross Brawn che ha vinto tantissimo con la Ferrari al fianco di Jean Todt, ma anche con la sua scuderia e ora è direttore generale della F1. Ma se agli interpreti del presente tutto quello che sta succedendo in pista piace, cosa avrebbero detto quelli del recente passato?

Su questo Brawn non ha nessun dubbio. Michael Schumacher che è stato con lui prima in Benetton, poi in Ferrari e infine in Mercedes, avrebbe apprezzato. “Qyesta F1 sarebbe stata l’ideale per lui. Era l’ultima persona a lasciare il paddock il sabato sera prima della gara – ha detto Brawn alla Bild – e si sedeva con me e gli ingegneri per ore, sarebbe rimasto affascinato dall’analisi di queste nuove informazioni. Credo che sarebbe stato bello averlo dentro questa nuova era. Michael amerebbe questa nuova Formula 1“.

Michael Schumacher, la confessione sconvolge tutti: ora tocca a Mick

Il suo rituro avrebbe comunque già chiuso ogni discorso da tempo, perché oggi Schumi avrebbe fatto solo da spettatore tifando eventualmente per la Ferrari. E ora che si avvicina il Gran Premio di Spagna la mente ancora una volta torna ai suoi record, perché sulla pista del Montmelò ha vinto ben sei volte (5 al volante di una Rossa).

In pista adesso c’è suo figlio Mick che sta vivendo un momento delicato alla Haas. Perché anche se complessivamente sia lui che la monoposto sono cresciuti, dopo il botto di Jeddah è arrivato anche l’incidente di Miami con Sebastian Vettel che non è piaciuto alla squadra e soprattutto al team principal Gunther Steiner.

Mick Schumacher
Mick Schumacher (LaPresse)

Il manager altoatesino ha fatto capire di non essere soddisfatto ma in soccorso del nipote è arrivato Ralf Schumacher. Intervistato da f1insider.com, è stato chiaro: “Mi pare che Mick e Steiner sono incompatibili dal punto di vista caratteriale. Invece un tipo esteriormente duro come Kevin Magnussen si adatta meglio a Steiner. Certo è che rimane estremamente fastidioso l’episodio avvenuto con Vettel, è costato punti, ma la cosa importante è che Mick abbia avuto comunque un ottimo weekend”.