La polizia israeliana ha caricato a colpi di bastone il corteo funebre in memoria di Shireen Nasri Abu Aqla, la giornalista uccisa mercoledì scorso a Jenin. Nel video si vedono i poliziotti irrompere violentemente nel corteo e colpire la folla a colpi di bastone. Uno degli uomini che trasportavano la bara si accascia. Tanto che il feretro rischia più volte di cadere a terra. La morte di Shireen Nasri è ormai un caso tutto politico: i palestinesi accusano le autorità israeliane di averla ammazzata durante gli scontri avvenuti nella città della Cisgiordania. Le autorità israeliane, dal canto loro, sostengono che in quel momento era in atto uno scontro tra soldati e miliziani. Sarebbe quindi impossibile, secondo la loro teoria, stabilire da quale arma è partito il proiettile che ha ucciso la reporter.

Parole di dura condanna sono giunte da Washington. Shireen era infatti provvista di cittadinanza americana. La portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, condanna l’incursione “contro una processione che avrebbe dovuto essere accompagnata dalla calma”. Anche Josep Borrell, Alto rappresentante per gli Affari Esteri dell’Unione europea, dice di essere “sconvolto per l’uso sproporzionato della forza e il comportamento irrispettoso delle truppe israeliane”.

La polizia israeliana sostiene di essere intervenuta nel momento in cui il corteo avrebbe tentato di cambiare il percorso concordato. Ciò che resta, stando alle immagini trasmesse, sono le violenze messe in atto durante la carica. I poliziotti israeliani hanno anche strappato decine di bandiere palestinesi. Shireen è stata omaggiata giovedì nel palazzo della Muqata a Ramallah dal presidente Abu Mazen.