Eurovision, paura per Laura Pausini durante la sua assenza! La ricostruzione dei fatti

Momenti di tensione ieri per Laura Pausini, nota cantante italiana e conduttrice per la prima volta negli Eurovision Song Contest 2022

Ieri sera si è conclusa la splendida kermesse canora internazionale degli Eurovision Song Contest 2022. L’evento, organizzato dall’Italia e svoltosi a Torino, ha avuto un grande successo artistico e di pubblico.

Laura Pausini
Laura Pausini agli Eurovision Song Contest (Ansa Foto)

La vittoria del gruppo ucraino in finale è stata meritata e simbolica. Ma l’attenzione dei media italiani è andata anche sui tre conduttori scelti: Mika, Alessandro Cattelan e Laura Pausini, un trio nuovi di zecca e tutt’altro che banale.

Soprattutto la Pausini ha fatto parlare di sé, perché oltre ad esibirsi con il suo enorme repertorio musicale, celebre in tutto il mondo, ha anche vestito i panni della conduttrice per la prima volta. Un buon esperimento, ma non è mancato un momento di tensione nella serata finale.

Malore per Laura Pausini: i 20 minuti che hanno spaventato il pubblico

Tanta tensione e ansia nella finalissima degli Eurovision Song Contest. È ciò che ha avvertito anche Laura Pausini, nell’inedito ruolo di padrona di casa. Tant’è che ieri, per circa 20 minuti, la cantautrice italiana si è dovuta assentare dal palco.

La Pausini stessa, interpellata dal Corriere della Sera, ha rivelato di aver avuto un crollo a livello fisico: “Ero troppo emozionata” – ha detto senza peli sulla lingua, svelando così di aver avuto un calo di pressione improvviso che l’ha costretta ad abbandonare temporaneamente la scena.

Laura Pausini nel momento dello spoglio dei voti, che avrebbe proclamato gli artisti vincitori dell’Eurovision 2022, si è sentita poco bene e ha avvertito tutta la tensione della serata finale addosso. Ha avuto bisogno di un po’ di tempo dietro le quinte per riprendersi. Un piccolo spavento per i suoi fan, ma tutto è rientrato senza problemi.

La cantante ha spiegato poi i motivi di questo ‘crollo’ momentaneo: “Avevo speso tanto per preparare l’apertura dell’ultima serata. Temevo questo opening e ci ho lavorato molto. Sono partita dalla passione, cui mi sono riavvicinata durante la lavorazione del mio film, per il mondo dell’arte e dei colori, per raccontare 5 momenti musicali, ma anche 5 dischi e 5 anni della mia carriera. Ogni canzone era un color block da un minuto e tutta la scena doveva essere cambiata: un minimo errore avrebbe fatto perdere il senso a tutto”.