Lutto nel giornalismo sportivo italiano: stroncato a 64 anni da un male incurabile

Giornata di lutto per il giornalismo italiano che ha perso un encomiabile professionista all’età di 64 anni: era affetto da un male incurabile.

Il giornalismo italiano è in lutto per la scomparsa di una grande penna che ha fatto la storia dello sport a Bologna. Infatti nel corso della carriera ha raccontato l’ultimo scudetto dei rossoblu: da tempo era ricoverato a causa di una malattia terribile.

Giornalismo lutto
La curva del Bologna calcio (Via WebSource)

Nelle ultime ore ci ha lasciato Stefano Biondi, storico giornalista bolognese e persona trasparente e delicata, amabile nella compagnia, sempre interessante e mai banale. La sua penna era un punto di riferimento per tutti coloro che in questi decenni si sono avvicinati al giornalismo nella città emiliana. L’uomo si è spento nella clinica a Villalba dove era ricoverato dopo essere incorso in un male incurabile ad appena 64 anni.

Come abbiamo anticipato Biondi era una firma storica dello sport italiano, ricordato per aver collaborato negli anni ottanta con il Corriere dello Sport-Stadio, poi sulle colonne del Carlino dove era soprannominato affettuosamente «zio». Era legatissimo al suo Bologna, nonostante avesse tante altre curiosità e interessi. Gli ultimi 40 anni di gesta rossoblù li ha raccontati in prima fila seguendo squadra e club. Infatti è stato accanto alla squadra Felsinea e tutte le sue vicissitudini, compresa la retrocessione in Serie C.

Giornalismo italiano in lutto: è morto Stefano Biondi a 64 anni

Stefano Biondi
Il giornalista in un suo intervento televisivo (via Screenshot)

In molti ricorderanno Stefano Biondi per essere stato un giornalista di talento, sagace, informato, duro quando serviva e ironico al tempo stesso. Fu proprio lui a dare per primo l’annuncio dell’ingaggio di Sacchi al Milan in quel di Parma. Figlio d’arte, col papà Dino anche lui prima al Carlino, poi direttore di Stadio e grande appassionato di storia: l’ultimo suo libro uscito postumo conteneva uno scritto di presentazione proprio di Stefano.

Specialmente nella città Felsinea sono tantissimi coloro che sono legati alla sua firma. Biondi era noto al pubblico radiofonico e televisivo per i suoi interventi, equilibrati e puntuali, sempre rispettosi delle persone. Non solo amava la sua Bologna ma anche il buon vivere, distinguendosi per la gentilezza d’animo e una spiccata sensibilità verso gli altri: anche in questo un maestro, di vita. Per ricordarlo sarà dedicato a lui il film su Beppe Signori in uscita nelle prossime settimane.