Ucraina, Draghi porta la richiesta di pace degli europei a Biden

"Putin pensava di dividerci ma ha fallito", hanno convenuto i due leader e per Draghi "la guerra in Ucraina ha ulteriormente rafforzato l'unione" tra Roma e Washington. 

Mario Draghi, Joe Biden - Foto di Ansa Foto
Mario Draghi, Joe Biden – Foto di Ansa Foto

Il primo ministro italiano Mario Draghi ha portato un messaggio di pace a Washington ed ha ribadito con forza il no di Roma e dell’Europa ai “massacri”, alla “violenza” perpetrati in Ucraina dall’esercito russo. “Putin pensava di dividerci ma ha fallito”, hanno convenuto i due leader e per Draghi “la guerra in Ucraina ha ulteriormente rafforzato l’unione” tra Roma e Washington. Qui gli avvenimenti principali della giornata di guerra di oggi.

Draghi fa emergere i differenti interessi Usa e Europa sulla guerra

Le nostre nazioni sono unite in modo forte”, ha affermato il premier italiano. “Sei stato un buon amico e un grande alleato”, ha detto a Biden. Durante l’incontro però, Draghi ha fatto emergere le distanze tra gli interessi dell’Europa e quelli americani sulla guerra in Ucraina ed ha invitato gli Usa ad “utilizzare ogni canale per la pace, diretto e indiretto”, per arrivare “a un cessate il fuoco e l’avvio di negoziati credibili”. 

La posizione del presidente francese Emmanuel Macron e quella del cancelliere tedesco Olaf Scholz è arrivata anche oltreoceano e Mario Draghi segue la stessa linea. E lo fa all’indomani della decisione degli Usa di approvare una legge per velocizzare l’invio di armi a Kiev, sulla scia di una misura adottata nel 1941 contro Hitler, mentre in Italia Lega e Movimento 5 Stelle chiedono la pace e la de-escalation militare.

Continuiamo ad essere aperti ad una soluzione diplomatica in Ucraina ma non vediamo nessun segnale da parte della Russia che voglia impegnarsi in questo percorso”, ha affermato Jen Psaki, portavoce.

Il tema dell’energia

Infine Draghi ha sollevato la questione del price cap: “L’invasione della Russia ha fatto salire il prezzo del gas a livelli molto più alti. C’è bisogno di un tetto del gas a livello europeo. E c’è bisogno che l’Europa sia unita nel gestire anche finanziariamente le sfide che abbiamo davanti: la difesa, la ricostruzione dell’Ucraina, i costi della crisi”. 

I leader Usa e italiano si sono trovati d’accordo sul punto che “la pace sarà quello che vorranno gli ucraini, non quello che vorranno gli altri”. Inoltre Biden ha fatto i complimenti a Draghi per i passi dell’Italia verso una minore dipendenza dal gas russo: “Mi congratulo con te per quello che hai fatto sul fronte della diversificazione energetica. È più di quello che sarei riuscito a fare io” ha riconosciuto.

Sul fronte del petrolio, Biden ha ribadito la disponibilità degli Usa ad aumentare la produzione, “ma vogliamo anche mantenere i nostri obiettivi di transizione energetica”, ha aggiunto. 

Il cambiamento dell’Ue

Quello che sta accadendo in Ucraina ha portato un drastico cambiamento nell’Ue, eravamo vicini e ora siamo più vicini e so che possiamo contare sul vostro sostegno come un sincero amico dell’Ue e dell’Italia”, ha aggiunto Draghi, che potrebbe avere dalla sua parte gli Usa nella battaglia europea per imporre il tetto del gas.

Un’Unione europea forte è nell’interesse degli Stati Uniti, fa bene a tutti”, ha affermato Biden prima di rispondere alle domande dei giornalisti.

Nel corso del bilaterale, dove il tema delle armi sarebbe rimasto fuori, Draghi ha sollevato il tema: “Molti in Europa condividono la nostra posizione unita nell’aiutare l’Ucraina e nel sanzionare la Russia. Ma si chiedono anche come possiamo mettere fine a queste atrocità? Come possiamo arrivare a un cessate il fuoco? Come possiamo promuovere dei negoziati credibili per costruire una pace duratura? Al momento è difficile avere risposte, ma dobbiamo interrogarci seriamente su queste domande”, ha affermato Draghi.