Papa Francesco incontra le mogli di due ufficiali del Battaglione Azov

"Gli abbiamo chiesto di venire in Ucraina e di parlare con Putin perché se ne vada", ma le donne affermano ai microfoni dell'Ansa che su questo il Papa "non ha risposto. Ha detto che pregherà per noi". 

Il Papa incontra mogli dei combattenti del Battaglione Azov - Foto di Ansa Foto
Il Papa incontra mogli dei combattenti del Battaglione Azov – Foto di Ansa Foto

Al termine dell’udienza generale, Papa Francesco ha incontrato le mogli di due ufficiali del Battaglione Azov, l’unità militare ucraina i cui combattenti sono asserragliati da quasi ottanta giorni nei cuniculi dell’acciaieria Azovstal di Mariupol.

Nei giorni scorsi le due donne hanno scritto al Pontefice e l’invito da parte del Vaticano è arrivato a sorpresa nei giorni scorsi per partecipare all’udienza.

“Abbiamo chiesto al Papa di parlare con Putin”, ma “non ha risposto”

L’incontro con il Papa è stato “un momento storico. Speriamo tutti insieme che questo possa aiutare a salvare i nostri mariti, i soldati che sono nella Azovstal a Mariupol. Noi speriamo che questo incontro ci dia una chance per salvare le loro vite”. Sono le parole di Kateryna Prokopenko, moglie di Denis, comandante del battaglione Azov serrato nell’acciaieria, e di Yulya Fedosiuk, moglie di Arseniy. Gli abbiamo chiesto di venire in Ucraina e di parlare con Putin perché se ne vada”, ma le donne affermano ai microfoni dell’Ansa che su questo il Papanon ha risposto. Ha detto che pregherà per noi”.

Yulya racconta che ad Azovstal “molti di loro sono morti e non abbiamo potuto seppellirli secondo la tradizione cristiana. Abbiamo chiesto al Papa di aiutarci affinché ci siano per loro corridoi verdi”, per poter uscire dall’acciaieria. Secondo le due giovani donne, ad Azovstal morirebbero uno o due soldati feriti al giorno e lì ci sarebbero ancora dei civili.

Chi è Verzilov, che ha accompagnato le due donne in Vaticano

Le mogli dei soldati sono state accompagnate da Pyitr Verzilov, dissidente russo fondatore delle Pussy Riot, rock band femminile che Putin ha fatto arrestare e condannare. Una di loro nei giorni scorsi è riuscita a fuggire dagli arresti domiciliari. Verzilov era stato avvelenato e salvato dalla stessa clinica tedesca che ha disintossicato anche Navalny.

La denuncia del Battaglione Azov


Ieri, sui loro canali social, i soldati del reggimento Azov hanno mostrato le condizioni dei militari nei sotterranei dell’acciaieria Azovstal a Mariupol. Ci sono uomini con le braccia amputate, soldati in piedi su una gamba sola perché l’altra è mozzata, giovani con ferite lacerate. “L’intero mondo civile deve vedere le condizioni in cui si trovano i soldati feriti a Mariupol e agire”, affermano. “Chiediamo l’immediata evacuazione dei militari feriti nei territori controllati dall’Ucraina, dove riceveranno assistenza e cure adeguate”, si legge ancora. Il reggimento Azov ha anche invitato l’Onu e la Croce Rossa a riaffermare il principio del soccorso ai feriti che non sono più combattenti.