Arrestato noto attore a Napoli: è uno dei volti più amati di Gomorra

“Napoli non è Gomorra”, ma forse qualcuno tra gli attori pensa di star ancora recitando: portato in manette il volto della serie TV

Altro brutto caso di criminalità tra le province di Napoli e Caserta dove un attore di Gomorra è stato sorpreso con le mani nel sacco. Non è la prima volta che il volto della serie TV finisce in carcere.

Gomorra
Marco d’Amore e Vincenzo Sacchettino (@Twitter)

Ancora una volta Vincenzo Sacchettino è finito in manette. Danielino, questo il suo nome in Gomorra, è in carcere per la quarta volta dopo un blitz anti-droga da parte delle forze dell’ordine. In particolare, Vincenzo, suo padre e suo fratello si occupavano di spacciare principalmente cocaina senza una vera e propria base, ma semplicemente facendo un “porta a porta” che gli è costato caro.

L’attore di Gomorra spacciava particolarmente microdosi da 0,3 grammi e riusciva ad incassare fino a 70 mila euro al mese con il suo business. Ad indagare sulla rete di spaccio tra le città di Giugliano, Parete,Lusciano e Trentola Ducenta, c’erano i Carabinieri di Aversa che hanno ammanettato non solo l’attore 24enne, ma anche suo padre Pasquale e suo fratello Raffaele.

Gomorra, dalla serie alla realtà: chi era Danielino?

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Scena dal set della serie TV (@Facebook)

“Danielino”, così Vincenzo Sacchettino si chiamava all’interno dell’amatissima serie TV Gomorra tratta dal romanzo di Roberto Saviano in cui si racconta della camorra che opera principalmente in Campania. Nella serie TV, per la prima volta Danielino è stato reclutato da Ciro Di Marzio (Marco d’Amore) per uccidere un affiliato del clan di Salvatore Conte. Un giovane meccanico con tanti sogni e pochi soldi in tasca che per riuscire a vivere ha deciso di intraprendere una brutta strada, quella che poi l’ha portato alla morte.

“Vien, vieni a t’ piglià o’ perdono” è Danielino l’altro volto dell’iconica frase di Gomorra che vede protagonista Salvatore Conte che illude di perdonare il giovane meccanico che, in realtà, sarà sparato.

Vincenzo Sacchettino, soltanto lo scorso gennaio, era stato trovato a Scampia in possesso di un mazzo di chiavi di un’auto in cui era conservata una pistola.