La signora Carlotta è un’ex professoressa di filosofia di 90 anni. Abita (o, per meglio dire, abitava) in via Egiziaca a Pizzofalcone. Pieno centro di Napoli, a pochi passi da piazza del Plebiscito. Ebbene: Carlotta, dopo essersi recata fuori città per alcune visite mediche, si è vista occupare l’appartamento da ignoti. Un appartamento che le era stato regolarmente assegnato dal Comune di Napoli, proprietario dell’alloggio, dato che l’ex docente figurava nell’elenco dei legittimi assegnatari.

Siamo andati in via Pizzofalcone, dove il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli denuncia l’attuale situazione: “Le hanno devastato tutto: lanciato i suoi oggetti in strada, distrutto le sue foto, cancellato i suoi ricordi. Un esempio pessimo che le istituzioni di questa città stanno dando ai cittadini perbene. Mi rivolgo, in particolare, al Municipio, Questura e Prefettura.” L’alloggio, come detto, è difatti di proprietà del Comune di Napoli. Nonostante ciò, stando a quanto denuncia il consigliere Borrelli, “Molti degli alloggi presenti nello stabile sono occupati abusivamente da esponenti del clan Elia, egemone nella zona”.

Siamo entrati fin dentro l’appartamento, assieme alla polizia municipale che ha provveduto al sequestro. L’entrata era chiusa da un catenaccio. All’interno erano presenti una brandina, un televisore posto in terra, residui di cibo, calcinacci. Nonché porte e infissi smontati. Una casa che, secondo quanto riferito dal consigliere Borrelli, stava per essere sottoposta a una radicale ristrutturazione da parte di ignoti. Mentre la signora Carlotta, ignara di tutto, abita ora nella casa della nipote a Montoro, in provincia di Salerno. Una situazione surreale che ora, dopo l’intervento della polizia municipale di Napoli, si spera possa giungere a soluzione.