Stefano Tacconi, nuovo bollettino medico: italiani in ansia

Le condizioni di Stefano Tacconi sono costantemente attenzionate da migliaia di italiani preoccupati per lui: ecco l’ultimo bollettino 

Uno sportivo ed un uomo molto stimato che fa stare in apprensione non soltanto i propri cari, ma anche i tanti affezionati che l’hanno sempre seguito nel suo percorso professionale nel mondo del calcio.

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Stefano Tacconi (Ansa Foto)

Da quando Stefano Tacconi è stato ricoverato d’urgenza, migliaia di fan ed amanti dello sport in generale sono stati particolarmente attenti alle condizioni dell’ex portiere di Juventus ed Avellino. Grazie a suo figlio Andrea, infatti, i più social sono rimasti aggiornati giorno dopo giorno con dei nuovi comunicati da parte della Struttura di Neurochirurgia dell’ospedale di Alessandria dov’è attualmente ricoverato.

Sono passati ormai oltre due settimane da quando l’ex portiere è stato ricoverato per l’aneurisma e le sue condizioni sono risultate immediatamente preoccupanti a tal punto da far temere il peggio. Soltanto pochi giorni fa le sue condizioni sembravano essere stazionarie e per i medici c’erano buone sensazioni.

“La strada è ancora lunga”, gli ultimi aggiornamenti su Stefano Tacconi

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Trezeguet con Andrea e Stefano Tacconi (Instagram)

Su Facebook, Andrea Tacconi ha condiviso una nota del dottor Andrea Barbanera, direttore della Struttura di Neurochirurgia dell’ospedale di Alessandria, che con Fabrizio Racca, direttore della Terapia intensiva, sono quelli che si occupano in primo piano delle condizioni dell’ex portiere. Dal comunicato è possibile leggere: “La situazione è più stabile, Stefano Tacconi è ancora in rianimazione, ma sicuramente ha una vigilanza migliore. Non risponde completamente, ma esegue ordini. Saluta, muove i 4 arti”. Dalle parole si avverte una leggere positività rispetto alle condizioni dell’ex portiere che sembra essere tornato quantomeno a fare piccoli gesti quotidiani.

Dopo essersi sentito male ad Asti ed esser stato ricoverato ad Alessandria le sue condizioni sembravano critiche. Dall’ultimo aggiornamento si legge: “Se la situazione continua cosi, in 2-3 giorni potrebbe lasciare la rianimazione ed essere spostato nel reparto di neurochirurgia. Stiamo anche cominciando a staccarlo dal respiratore. Diciamo che ha fatto passi avanti molto importanti: non c’è ancora il rischio zero, ma direi che il messaggio che diamo oggi è positivo. Abbiamo preso la direzione giusta e sicuramente ci sarà ancora strada da fare. Forse, però, la parte più in salita di essa è terminata“.