Cashback, arriva la conferma che tutti aspettavano: c’è la proroga per i consumatori

Cashback, arriva la conferma che tutti aspettavano: c’è la proroga per i consumatori. L’iniziativa funziona, la convenienza esiste

Ormai ci stiamo avvicinando ad un anniversari che in molti italiani farà venire i brividi. Un anno fa eravamo in piena bagarre del Cashback di Stato e del Supercashback che si era chiuso il 30 giugno e poi erano scattati i rimborsi.

Cashback 2022 (ANSA)

Adesso è tutto finito e quei rimborsi, che erano arrivati fino a 1500 euro, non sono più possibili. Eppure quella è stata la spinta decisiva per far cambiare la mentalità degli italiani ma anche quella delle aziende. Come sta succedendo da alcuni mesi con  PostePay e in particolare per chi fa spese con la carta Evolution.

Il programma nato da Poste Italiane prevede un rimborso reale e diretto che potenzialmente può portare sul conto dei consumatori fino ad un massimo di 300 euro al mese. E la buona notizia è una sola: ogni volta che sembra arrivata la scadenza, invece scatta la proroga.

Cashback, arriva la conferma che tutti aspettavano: quanto durerà la proroga?

L’ultimo termine utile per il cashback di Poste Italiane era previsto per il 30 maggio ma sul sito ufficiale di Poste c’è la comunicazione ufficiale. La misura è stata prorogata per un ulteriore mese e quindi fino al 30 giugno 2022, a dimostrazione del fatto che conviene a tutti.

Vediamo quindi come funziona il cashback di Poste Italiane.  Per chi aderisce è possibile ricevere 1 euro in cashback per ogni transazione almeno pari a 10 euro, per un massimo di 10 euro giornalieri, sempre tramite Codice Postepay. Un servizio dedicato  ai titolari di carte di debito o prepagate Postepay: possono pagare tutti gli acquisti semplicemente inquadrando il Qr Code esposto nei punti vendita convenzionati.

Postepay
Il nuovo raggiro che sta colpendo i clienti della pre-pagata (Facebook)

Postepay Cashback si applica ai pagamenti effettuati presso i negozi, le grandi catene di supermercati ma anche le compagnie di taxi convenzionati con Codice Postepay. E poi presso i distributori Eni, Ip, i supermercati Esselunga (quelli che accettano pagamenti tramite il bottone “Paga con Postepay”). Sono invece esclusi dall’iniziativa invece i pagamenti con Codice Postepay effettuati in ufficio postale e i pagamenti di bollettini presso i tabaccai.