Bollette luce e gas, stop definitivo: cambierà tutto!

Arriva una notizia molto attesa da parte dei cittadini e dei consumatori italiani. Cambia la regola per quanto riguarda le bollette dell’energiaù

Ricevere una bolletta, soprattutto in quest’ultimo periodo di inflazione, non è mai una bella notizia. I cittadini ed i consumatori italiani sono davvero impauriti e basiti di fronte all’aumento dell’energia.

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Lampadine elettriche (Pixabay)

Ecco perché spesso si viene tentati, a volte anche in maniera fittizia, dalle offerte di compagnie energetiche che utilizzano il telemarketing per farsi strada, proponendo qualcosa di nuovo e migliore al consumatore.

È il caso dei cacciatori telefonici, che quotidianamente tentano di assecondare numerose famiglie italiane per ottenere nuovi contratti per la propria compagnia. Ultimamente si spinge molto sugli accordi per luce e gas, che sono schizzati alle stelle da inizio 2022.

L’Antitrust ha deciso: vincolo contrattuale per le compagnie energetiche

Spesso è scoppiata la polemica nei confronti dei call-center, che lavorano proprio sulle debolezze dei consumatori italiani spingendoli ad accettare un cambio di utenza per risparmiare montagne di soldi.

Call Center (Pixabay)

Modalità considerate fuorvianti ed inaccettabili da Roberto Rustichelli, il presidente dell’Autorità Antitrust a tutela dei consumatori. La decisione è quella di creare un vincolo contrattuale alle compagnie energetiche che si muovono telefonicamente per ottenere nuove utenze.

Come scrive Quotidiano.net, non basterà più ottenere il via libera dall’interlocutore al telefono con un semplice “sì” di accettazione. Ma per far partire la redazione di un contratto e l’attivazione dell’offerta su luce e gas servirà la firma per iscritto della persona, un consenso dettagliato a norma di legge.

Una svolta epocale secondo Guido Ghezzi, membro dell’associazione consumatori Avvocati al tuo fianco. Con questo cambiamento ufficiale, le compagnie saranno anche costrette a registrare da subito la telefonata ed a chiederne il consenso, visto che furbescamente alcuni call-center fanno partire le registrazioni solo dopo l’accettazione dell’offerta da parte del cliente.

In tal modo si eviteranno anche le truffe, a cui sono soggette in particolare le persone anziane che vengono convinte o raggirate da bravi addetti ai lavori via telefono. “Le persone anziane – afferma Ghezzi – sono le vittime preferite. Il diritto di recesso per questo tipo di contratti telefonici è quattordici giorni, ma quasi sempre ci si accorge che si è firmato per un’altra società quando arriva la prima bolletta e i termini sono già scaduti. Per tornare al vecchio operatore, a seconda delle clausole, si possono spendere fino a 300-400 euro“.