Attenzione! Libretti e conti correnti verso l’estinzione: come recuperare i vostri soldi

Avviso da parte di Poste italiane che interessa milioni di italiani. Occhio ai libretti ed ai conti dormienti che rischiano di essere chiusi ed estinti

Quanti di noi italiani hanno aperto da tempo conti correnti o libretti di risparmio presso le Poste? Moltissimi sicuramente, per la convenienza di tali operazioni anche in proiezione futura.

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Fila alle Poste (Ansa Foto)

Ma occhio all’ultimo avviso che potrebbe mettere in difficoltà chi ha dei conti aperti in questo senso. Entro il 21 giugno 2022 i titolari dei libretti risultati “dormienti” sono invitati a dare disposizioni presso qualsiasi Ufficio Postale e consentire il censimento anagrafico del proprio Libretto, al fine di evitare, successivamente a quest’ultima data, l’estinzione dello stesso.

Questa è la comunicazione data da Poste Italiane, in base alla legge del 2005 voluta dall’ex ministro delle finanze Giulio Tremonti. In pratica chi ha libretti o conti correnti intatti da tempo rischia di perdere tutto il contenuto economico.

Libretti estinti? Niente paura, c’è già la soluzione

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Naspi (Pixabay)

I saldi dei libretti e dei conti dormienti (si stima che valgano nel complesso milioni di euro) verranno trasferiti al Fondo gestito da Consap e istituito dalla Finanziaria 2006. Una sorta di portafoglio che contiene fondi inutilizzati dai cittadini e che rappresentano essenzialmente solo un peso burocratico per Poste Italiane.

Chi ha conti e libretti inutilizzati da ormai 10 anni deve dunque correre ai ripari. Il primo consiglio è quello di movimentare tali conti, anche con una gestione simbolica, così da allungare automaticamente il limite di estinzione ad un ulteriore decennio ed evitare di vedere il proprio denaro destinato ad altri fondi.

Qualora invece non si faccia in tempo ad intervenire, tali conti verranno estinti. Ma c’è la possibilità di recuperare il proprio denaro. Per riavere indietro il contenuto dei libretti ci sono ben 10 anni di tempo: le domande di rimborso vanno presentate a Consap Spa per via telematica oppure con raccomandata a/r presso la sede della società.

Non siete certi di avere un conto alle Poste o un libretto a rischio estinzione? Cliccate sul  sito di Poste Italiane: c’è la lista dei libretti in fase di chiusura in base al numero identificativo dell’ufficio postale in cui sono stati aperti.