Terrore in volo, il pilota fa dietrofront dopo il decollo: il motivo è assurdo!

Episodio assurdo e spaventoso sulla tratta Londra-New York. Passeggeri impietriti, la scelta del pilota è davvero clamorosa

L’aereo è da sempre uno dei mezzi più sicuri e veloci per viaggiare e spostarsi in ogni parte del mondo. Ma volare a migliaia di metri di altezza non è certo una situazione confortevole per molti passeggeri.

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Un aereo della Virgin (Ansa Foto)

Al giorno d’oggi infatti non mancano gli allarmi e le situazioni di paura sui velivoli, nonostante la sicurezza sia sempre estremamente centrale. L’episodio accaduto lunedì scorso, sulla tratta Londra-New York ha in tal senso del clamoroso.

Il volo Virgin Atlantic partito dalla capitale britannico in direzione degli Stati Uniti è stato costretto, dopo 40 minuti dal decollo, a fare marcia indietro. Una manovra inusuale, che di solito si applica per qualche problema meccanico o nelle funzioni dei boeing. Invece stavolta la motivazione è assurda.

Caos nella cabina piloti: l’ufficiale non era qualificato!

Un volo che, come la stragrande maggioranza dei voli giornalieri, sembrava quieto e nella piena normalità di svolgimento. All’improvviso la rivelazione del giovane co-pilota che ha scatenato il caos.

Il primo ufficiale, ovvero l’assistente diretto del capitano, ha ammesso di non aver ancora ottenuto la qualifica per questo ruolo. Il co-pilota era ancora in periodo di formazione professionale all’interno della Virgin, ma che era stato erroneamente assegnato a quel volo intercontinentale.

Il primo pilota, esterrefatto per la rivelazione, non ha potuto far altro che fare marcia indietro, comunicandolo alla torre di controllo di Londra. Il velivolo stava sorvolando l’Irlanda, quando è stato comunicato ai passeggeri che, per un problema di rotazione, l’aereo sarebbe tornato all’aeroporto di Heatrow.

Ovvio il caos, lo sdegno ed anche la paura sviluppatasi tra i passeggeri. L’aereo è dunque atterrato su suolo inglese ed atteso la naturale sostituzione del co-pilota, con l’arrivo qualche ora dopo di un primo ufficiale più esperto e con tutte le documentazioni in regola.

Secondo la politica della compagnia Virgin, il co-pilota avrebbe bisogno di un “volo di valutazione finale” prima di poter effettuare tragitti ufficiali. Il suo ruolo di primo ufficiale infatti lo rendeva responsabile del mantenimento della sicurezza del volo. In qualità di pilota qualificato, i primi ufficiali hanno anche lo scopo di supportare il capitano nella comunicazione con il controllo del traffico aereo e nel pilotaggio dell’aereo.

Il disagio maggiore, ovviamente, l’hanno avuto i circa 300 passeggeri del volo, che sono riusciti ad arrivare a destinazione con ben tre ore di ritardo rispetto al previsto. La Virgin si è scusata con i propri clienti per l’increscioso malinteso interno.