Prezzi carburanti, decisione definitiva del Governo: cosa cambia in Italia

Il Governo italiano ha preso una decisione definitiva sui prezzi dei carburanti. Dopo il nuovo aumento non si poteva fare a meno: cosa succede.

In queste ore i vertici del Governo Italiano sembrerebbero aver preso una decisione definitiva per calmierare i prezzi dei carburanti. Andiamo quindi a vedere cosa sta succedendo e cosa cambia per gli italiani.

Prezzi carburanti
L’ultima decisione del Governo sui prezzi di benzina, diesel, GPL e Metano (Via Ansa Foto)

Interviene nuovamente il Governo sui prezzi dei carburanti prorogando fino all’8 luglio il taglio delle accise. Infatti nella nota dei vertici statali questa misura viene avvalorata da tali parole: “in considerazione del perdurare degli effetti economici derivanti dall’eccezionale incremento dei prezzi dei prodotti energetici“. Quindi il decreto prevede oltre alla riduzione delle accise sulla benzina stabilita in 478,40 euro per mille litri, anche quella su oli da gas o gasolio usato come carburante (Diesel) in 367,40 euro per mille litri.

Mentre invece per GPL in 182,61 euro per mille kg e sul gas naturale (metano) usato per autotrazione in zero euro per metro cubo anche una riduzione dell’IVA al 5%. Il provvedimento è arrivato in seguito alle richieste delle associazioni Assogasmetano, Assopetroli-Assoenergia e Federmetano che hanno espresso soddisfazione e revocato lo sciopero programmato dal 4 al 6 maggio. Mentre invece continuano le proteste delle associazioni dei consumatori. Andiamo quindi a vedere la nota a riguardo.

Prezzi Carburanti, il governo proroga il taglio delle accise: altre proteste dell’associazione dei consumatori

Benzina e diesel
Prezzi benzina e diesel calmierati dal taglio delle accise (via Ansa Foto)

Nonostante la proroga del taglio delle accise, non sono mancate le proteste delle associazioni dei consumatori. Infatti con una nota questi ultimi hanno dichiarato: “Il taglio delle accise fino a luglio vale complessivamente, in termini di minore spesa sui rifornimenti a partire da marzo, un risparmio di oltre 2,7 miliardi alle famiglie italiane“. L’associazione però continua sottolineando: “ Nonostante l’intervento del Governo tuttavia, i prezzi di benzina e gasolio alla pompa continuano a salire in modo del tutto ingiustificato, così come i listini al dettaglio di una moltitudine di prodotti. Ridurre le accise senza bloccare le speculazioni che determinano i rincari non è abbastanza“.

Per questo motivo le associazioni dei consumatori richiedono di intervenire sui listini ricorrendo a prezzi amministrati sia per i carburanti, sia per i generi alimentari e l’energia. Ad accodarsi a questa richiesta ci ha pensato anche il Codacons che ha chiesto una lotta serrata alle speculazioni, perché ogni centesimo di aumento sui carburanti porta ad effetti diretti sui prezzi al dettaglio. Più dura invece la linea di Massimiliano Dona, Presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, che ha definito il taglio insufficiente e ridicolo. Vedremo quindi se ci sarà un nuovo provvedimento da parte del Governo per venire in contro a queste proteste.