Due motovedette russe della classe Raptor distrutte al largo dell’Isola dei Serpenti. A farle saltare in aria è stato il drone Bayraktar secondo quando riferisce il comandante in capo delle forze armate ucraine, il generale Valery Zaluzhny. “Il drone da combattimento Bayraktar funziona. Insieme per la vittoria!”, ha aggiunto trionfante Zaluzhny.

I droni Bayraktar sono stati forniti a Kiev dalla Turchia e sono già stati impiegati in diversi conflitti, tra cui quello in Siria, in Iraq, in Etiopia, in Azerbaijan. In ultimo. dall’Ucraina stessa, per combattere i separatisti filorussi nella regione orientale del Donbass. La stessa regione che oggi è stata il “casus belli” per l’invasione delle truppe russe nel territorio ucraino. Già nei giorni scorsi, nello specifico il 30 aprile, un drone Bayraktar ha colpito e distrutto un sistema antiaereo russo posizionato sull’isola che sorge dalle acque del Mar Nero. L’avamposto ucraino strategico per la vicininanza ad Odessa è al momento occupata militarmente dalle truppe di Putin.

Le motovedette russe Raptor distrutte dagli ucraini

Al momento il Cremlino tace: non si registrano reazioni immediate da Mosca. Le due navi da guerra nell’area, ciascuna in grado di trasportare 20 marines oltre a tre membri dell’equipaggio, avrebbero probabilmente trasportato rinforzi e rifornimenti. L’Isola dei Serpenti ha segnato, anche simbolicamente, l’inizio delle ostilità fra Russia e Ucraina. Il 24 febbraio, infatti, fu il primo avamposto a essere occupato dalle truppe russe, dando così il via alla guerra e all’invasione delle truppe armate nel territorio nazionale ucraino.