Russia-Ucraina, Mosca: “Israele sostiene il regime neonazista di Kiev”. Colpita una chiesa a Odessa

L'Ucraina ha identificato il primo sospettato del massacro di Bucha. Si tratterebbe di Sergey Kolotsey, comandante di un'unità della Guardia nazionale russa. 

Ucraina: bombardamenti russi nella regione di Luhansk - Foto di Ansa Foto
Ucraina: bombardamenti russi nella regione di Luhansk – Foto di Ansa Foto

Sessantanovesimo giorno di guerra in Ucraina. Il Papa, in un’intervista esclusiva al Corriere della Sera, si è detto pronto ad incontrare il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin a Mosca (qui l’articolo).

Il Pontefice è sempre un compagno gradito”, ha affermato l’ambasciatore russo in Vaticano, Aleksandr Avdeev, all’agenzia di stampa Ria Novosti.

Le polemiche sulle parole di Lavrov a Rete 4

Le parole del ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, durante un’intervista a Rete 4, durante il programma Zona Bianca condotto da Giuseppe Brindisi, hanno suscitato tante polemiche. In particolare quelle relative al paragone tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e Hitler. Il premier italiano Mario Draghi le ha definite “false, aberranti e oscene”. (Qui l’articolo).

Continua, intanto, il braccio di ferro diplomatico tra la Russia e Israele, dopo le parole di Lavrov: “Abbiamo prestato attenzione alle dichiarazioni antistoriche del capo del ministero degli Esteri israeliano Yair Lapid, che spiegano ampiamente il corso dell’attuale governo israeliano a sostegno del regime neonazista di Kiev”, ha twittato il ministero degli Esteri di Mosca, riferendosi alle dichiarazioni di Lapid secondo cui “incolpare gli ebrei di antisemitismo è palese razzismo”. L’origine ebraica del presidente Zelenskynon è garanzia di protezione dal neonazismo dilagante nel Paese”, prosegue.

Nuovo tentativo di evacuazione da Azovstal

Oggi, martedì 3 maggio, riprenderanno i tentativi per far uscire circa 200 civili rimasti nell’acciaieria Azovstal. I primi messi in salvo hanno cominciato ad arrivare a Zaporizhzhia nella tarda serata di ieri. “Si tratta – si legge in un comunicato – principalmente di donne, bambini e anziani, che ora avranno accesso a cure mediche, cibo, medicine e assistenza psicologica”. Il sito ieri è stato sotto il “fuoco costante” dei russi, fa sapere Kiev.

Identificato primo sospettato del massacro di Bucha

Intanto l’Ucraina ha identificato il primo sospettato del massacro di Bucha. Si tratterebbe di Sergey Kolotsey, comandante di un’unità della Guardia nazionale russa.

Secondo l‘Unhcr, le vittime civili da quando è cominciato il conflitto il 24 febbraio, sono più di tremila.

Usa: “Mosca vuole annettersi il Donbass”

Gli Stati Uniti d’America hanno ribadito che “Mosca vuole annettersi il Donbass“. 

Media ucraini: “Ungheria sapeva dell’attacco”

Secondo i media ucraini, l’Ungheria “sapeva in anticipo” dell’invasione. Lo scrive il giornale ucraino Kyiv Independent citando il capo del Consiglio di Sicurezza ucraino Oleksy Danilov. Il quotidiano fa notare che il primo febbraio Viktor Orban si è recato a Mosca in visita a Putin. Successivamente le autorità ungheresi si sono pubblicamente opposte alle sanzioni nei confronti della Russia.

I servizi segreti del Regno Unito ritengono che “l’esercito di Mosca” sia “più debole”. 

“Ferito il capo dello stato maggiore russo”

Dal fronte intanto, arriva la notizia del ferimento del capo dello stato maggiore russo, il generale Valery Gerasimov. Lo ha riferito su Facebook l’ex ministro dell’Interno ucraino Arsen Avakov, citando una fonte russa. Lo riporta l’agenzia Unian.

Secondo la fonte, Gerasimov è stato colpito da schegge alla gamba destra. In precedenza, il New York Times, citando funzionari russi e Usa, aveva scritto che il generale era scampato a un attacco ucraino quando si trovava nel Paese.

Russia-Ucraina: le notizie dal fronte

Missili Oniks sono stati lanciati da droni che hanno colpito e distrutto un hangar vicino a Odessa, con armi inviate dai Paesi europei e dagli Usa all’Ucraina. Lo affermano i vertici militari russi, citati dalla Tass, aggiungendo che sono stati distrutti droni da combattimento, munizioni e altre armi.

Le forze aeree di Mosca, hanno detto, hanno colpito 69 obiettivi militari ucraini. La Russia potrebbe intensificare i bombardamenti nella regione orientale ucraina di Lugansk il 9 maggio, giorno della vittoria contro i nazisti. Lo ha detto Sergii Gaidai, capo dell’amministrazione militare regionale. Lo riporta il Kyiv Independent.

“Combattimenti proseguono verso Izium”

Nelle ultime 24 ore gli attacchi russi nella regione di Kharkiv hanno provocato 1 morto e 3 feriti, come ha affermato il governatore Oleh Synehubov, che ha spiegato come un bombardamento su una fabbrica della regione, abbia provocato un incendio nel quale è morto un lavoratore. Inoltre, in vari attacchi sono rimaste ferite due persone nella città di Kharkiv e una nell’area di Chuhuyiv. Il governatore ha spiegato che i combattimenti proseguono verso Izium.