Canone Rai, il metodo legale per non pagarlo: che svolta per gli italiani

Canone Rai, il metodo legale per non pagarlo: che svolta per gli italiani. E’ un periodo di cambiamento per la tassa sulla tv di stato

In base a quanto stabilito dall’Unione Europea dal 2023 non sarà più possibile inserirlo all’interno della bolletta della luce. Sono in fase di studio del Governo le alternative per il pagamento.

Canone Rai
Bolletta del Canone Rai (AnsaFoto)

Il Canone Rai è in procinto di cambiare il proprio formato nei prossimi mesi. All’interno del programma del PNRR stanziato dall’Europa, esistono anche delle linee guida che riguardano il pagamento dell’energia elettrica. La Commissione ha suggerito ai paesi membri di rendere il più chiara possibile la bolletta della luce, senza inserimenti di spese extra. Proprio per questo dal 2023 non si potrà più pagare la tassa per la tv di stato con l’altra imposta. Era stato Matteo Renzi nel 2016 ad introdurre questa misura per combattere il fortissimo livello di evasione. Adesso probabilmente verrà inserita nella dichiarazione dei redditi (730) oppure si unirà alla tassa sulla casa. Al di là di questo però, c’è, anche chi è esentato al pagamento del Canone. Chi dimostra di non possedere la Tv non  ha nessun obbligo. Ma come dimostrarlo?

Esiste un’apposita autodichiarazione che, avente una durata pari a 12 mesi, occorre inviare all’Agenzia delle Entrate. Questo ci consente di essere esonerati dal normale adempimento.

Canone Rai, il metodo legale per non pagarlo: ci sono dei requisiti minimi

Canone Rai
Canone Rai (AnsaFoto)

L’autodichiarazione sopramenzionata non è altro che una dichiarazione sostitutiva. In opposizione al fatto che, altrimenti, scatterà per il Fisco la presunzione di possesso di almeno un televisore tra le mura domestiche. Esistono poi altri casi in cui si può non pagare il Canone Rai.

L’esenzione può essere estesa anche agli over 75 a basso reddito. Ma anche in questo caso, su apposito modulo, sempre inviando al Fisco l’autodichiarazione compilata e sottoscritta. Ricordiamo però che non basta appartenere alla fascia più bassa di reddito ma bisogna soddisfare anche il dato anagrafico.

Bisogna aver compiuto 75 anni entro il termine per il pagamento del canone TV (attualmente il 31 gennaio e 31 luglio di ciascun anno). Il reddito di riferimento non deve essere superiore agli 8.000 euro annui. 
Piccola specifica riguarda infine le seconde case, visto che si potrà avere l’esenzione solo laddove si possiedono televisori nella casa in cui si vive. Se si hanno tv, invece, anche in altra abitazione non si potrà godere del beneficio.