Primo Maggio caldo a Torino. Alcuni manifestanti del corteo del Primo Maggio e le forze di polizia sono venute a contatto durante la manifestazione per la festa dei Lavoratori. Da un lato l’ala radicale della Sinistra torinese, tra cui aderenti al movimento No Tav e del centro sociale Askatasuna. Dall’altro gli uomini della questura, che parlano di 8 feriti tra gli agenti. Dal Askatasuna parlano, invece, di “violentissime cariche di polizia completamente a freddo per impedire alla Torino del futuro di entrare in piazza. Vogliono tenere lontane le voci incompatibili con la retorica di guerra”.

Il motivo degli scontri è infatti da ricercare nel ruolo che l’Italia sta ritagliandosi nell’attuale guerra in Ucraina. I manifestanti della Sinistra radicale evocano il pacifismo, a fronte – della decisione dell’attuale governo – di inviare armi al Paese invaso dalla Russia. L’intento dei manifestanti era quello di entrare in piazza San Carlo, dove si stavano tenendo gli interventi istituzionali. Le forze dell’ordine hanno però sbarrato loro il passo in Via Roma, impedendo di fatto il raggiungimento della piazza. La digos sta ora visionando i filmati, informando al contempo del fatto che sono stati già identificati 145 manifestanti dell’area antagonista.