Russia-Ucraina: nuove esplosioni a Belgorod. Lavrov: “Sorpresi da Italia in prima fila a favore delle sanzioni contro Mosca”

Diverse esplosioni sono astate udite e Belgorod, in Russia, dove si è anche verificato un incendio all'interno di un'installazione militare.

Ucraina, i russi rafforzano offensiva nell'est dell'Ucraina - Foto di Ansa Foto
Ucraina, i russi rafforzano offensiva nell’est dell’Ucraina – Foto di Ansa Foto

Sessantasettesimo giorno di guerra in Ucraina. Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, ieri sera in tv, ha minacciato: “L’Italia è in prima fila tra coloro che adottano e promuovono le sanzioni anti-russe. Per noi è stata una sorpresa”. 

Ha anche sostenuto che la Russia ha sempre lavorato per evitare la possibilità di una guerra nucleare, “ma non si può sottovalutarne il rischio” e ha aggiunto che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sarebbe portatore di idee antisemite e naziste, anche se ebreo: “Ma questo non significa niente, anche Hitler aveva origini ebraiche”, ha detto Lavrov.

Stato di salute Putin, Lavrov: “Chiedete come sta ai leader che lo hanno incontrato”

Il ministro degli Esteri russo ha sostenuto che Mosca ha sviluppato missili ipersoniciper rispondere a un possibile attacco” da parte dell’Occidente, che Zelensky dovrebbe “cessare le ostilità” e ha risposto a una domanda sullo stato di salute di Putin: “Questo dovete chiederlo ai leader che lo hanno incontrato”. 

Russia-Ucraina, Lavrov: “Non chiediamo cambio di regime a Kiev”

Sulla posizione della Russia nei confronti di Zelensky, Lavrov ha affermato: “Non vogliamo rovesciare Zelensky. Non puntiamo a un cambio di regime a Kiev, questa è una specialità degli americani. Non chiediamo nemmeno che si arrenda. Quello che chiediamo è che interrompa le ostilità e lasci andare i civili. Vogliamo fare in modo che dall’Ucraina non vengano più minacce per la Russia”. 

Secondo il ministro russo, “Zelensky cambia continuamente le proprie posizioni, gli ucraini hanno sabotato i negoziati. Il governo ucraino è diventato uno strumento degli estremisti nazisti e del governo degli Stati Uniti”. 

Sull’ipotesi di terminare il conflitto entro il 9 maggio, Lavrov afferma: “La Russia non mira ad affrettare il completamento dell’operazione speciale in Ucraina entro il 9 maggio, giorno della vittoria contro il nazismo. I nostri militari non adatteranno artificialmente le loro azioni a nessuna data. Il ritmo dell’operazione in Ucraina dipende, in primo luogo, dalla necessità di ridurre al minimo i rischi per la popolazione civile e il personale militare russo”. 

Cento persone uscite da Azovstal, oggi nuovo tentativo

Ieri si è tenuta una nuova evacuazione di civili da Mariupol. Circa cento persone sono uscite dalle acciaierie Azovstal. Questa mattina ci sarà un nuovo tentativo. Nella notte sono ripresi i bombardamenti.

Valerij Gerasimov, massimo comandante militare russo, è andato in visita al fronte, dov’è sfuggito a un attentato. Diverse esplosioni sono astate udite e Belgorod, in Russia, dove si è anche verificato un incendio all’interno di un’installazione militare. Qualche ora prima era stato segnalato un intenso volo di elicotteri e la presenza di un jet usato da alti ufficiali.

Oleg Tinkov, ex oligarca che aveva criticato la guerra, ha spiegato al New York Times di essere stato costretto a vendere le azioni della banca che ha fondato.

Intanto, Jill Biden, first lady Usa, si recherà in Romania e in Slovacchia da giovedì per incontrare i profughi ucraini, i militari statunitensi e il personale dell’ambasciata US, oltre che operatori umanitari e insegnanti.

Embargo petrolio, Germania: “Noi lo sosterremmo, ma gli altri Paesi non sono ancora pronti”

Dal punto di vista dell’impatto economico della guerra, non c’è ancora un accordo su un embargo petrolifero contro la Russia all’interno dell’Ue. Lo ha affermato il ministro dell’Economia tedesco Robert Habeck. La Germania sosterrebbe l’embargo, ma “gli altri Paesi non sono ancora pronti”. 

La Finlandia ha annullato il contratto con la Russia per la centrale nucleare Hanhikivi 1. La collaborazione, si scrive in un comunicato stampa, la collaborazione terminerà immediatamente a causa dei notevoli ritardi e la guerra in Ucraina che ha incrementato i rischi del progetto.