Cashback 2022 per tutti, ora ci siamo: come funziona e quanto rende agli italiani

Cashback 2022 per tutti, ora ci siamo: come funziona e quanto rende agli italiani. Il disegno di legge è vicino all’approvazione

Il cammino è stato lungo ma quanto mai come ora il traguardo è vicino e la soddisfazione nei consumatori italiani aumenta. Perché dall’ultima volta sono passati dieci mesi ma ora possiamo dirlo: il cashback 2022 è una realtà.

Cashback 2022 (Pexels)

O meglio, il traguardo è vicino ma ormai sembra che non ci saranno più sorprese per i consumatori italiani. Hanno dovuto attendere molto anche perché dopo il Cashback di Stato e il Supercashback ormai l’abitudine di pagare con la carta e avere un riscontro sul conto aveva preso piede. Serviva tempo per far nascere il cashback 2022 modificando di fatto quasi tutto e adesso ci siamo.

Il disegno di legge della riforma sta per arrivare in Senato, l’ultimo passaggio necessario prima della definitiva approvazione e dell’entrata in vigore. Poi serviranno ancora i decreti attuativi e finalmente il nuovo cashback diventerà operativo. Ipotizzare una data non è semplice, ma sembra realistico pensare a gennaio del 2023.

Cashback 2022 per tutti, ora ci siamo: tutti i passaggi per il nuovo regime

Come funzionerà è presto detto, perché le due parole chiave d’ora in posi saranno queste: cashback fiscale. In pratica alcune delle detrazioni che normalmente portiamo nella nostra denuncia dei redditi saranno anticipate. Non dovremo più presentare chili di carte e scontrini al commercialista o al consulente del lavoro perché sarà tutto davvero più semplice.

Basterà che il consumatore comunichi al prestatore del servizio o al venditore del bene la sua volontà di aderire al cashback fiscale. A quel punto, la sua volontà sarà riportata direttamente sulla fattura elettronica oppure sullo scontrino telematico. E il venditore o prestatore comunicherà all’anagrafe tributaria l’importo speso dall’acquirente specificando la sua volontà di rientrare della parte prevista dal cashback fiscale

Tutte le detrazioni quindi arriveranno direttamente sul conto corrente del consumatore e saranno notificate attraverso la App IO, la stessa del cashback di Stato 2021. A quel punti non servirà più indicare nella dichiarazione dei redditi la spesa sostenuta per recuperare le detrazioni fiscali.

cashback (Pixabay)

L’esempio più classico per capirci meglio è quello del 19% su alcune delle spese che facciamo normalmente in farmacia. Di solito alla cassa ci chiedono il codice fiscale per associarlo allo scontrino e poter godere della detrazione. Con il cashback fiscale sarà in automatico e i soldi arriveranno prima.