Guerra in Ucraina, Putin: “Useremo armi mai viste prima contro l’Occidente”

"Se la Russia sarà minacciata, risponderà con mezzi che i suoi avversari non hanno ancora", ha affermato il presidente Vladimir Putin in un discorso in Parlamento, parlando anche di "minacce geopolitiche".

Guerra in Ucraina - Foto di Ansa Foto
Guerra in Ucraina – Foto di Ansa Foto

Sessantaquattresimo giorno di guerra in Ucraina: i toni continuano ad essere accesi e Putin minaccia verbalmente i Paesi occidentali.

Guerra in Ucraina, Putin: “Useremo mezzi che gli avversari non hanno ancora”

Se la Russia sarà minacciata, risponderà con mezzi che i suoi avversari non hanno ancora”, ha affermato il presidente Vladimir Putin in un discorso in Parlamento, parlando anche di “minacce geopolitiche”. “Devono sapere che ci sarà una risposta e sarà fulminea. Abbiamo strumenti che nessuno ha e li utilizzeremo, se necessario. Voglio che tutti lo sappiano”, ha avvertito.

Antony Blinken, segretario di Stato americano, durante un’audizione alla Commissione bilancio del Senato, ha denunciato che ci sono “notizie molto credibili” secondo cui i russi hanno “nascosto esplosivi in oggetti come lavatrici e giocattoli in modo che quando gli ucraini potranno tornare a casa e riprendere la loro vita normale siano uccisi o feriti”.

Kiev continua a chiedere agli Usa droni di attacco, in particolare gli MQ-1C Grei Eagle con “munizioni appropriate” come il missile AGM-114 Hellfire.

L’Ucraina ha preso contatti con la General Atomics, azienda produttrice di droni, ma serve l’autorizzazione del Dipartimento di Stato Usa e del Pentagono per venderli o trasferirli.

Igor Volobuev, uno dei vicepresidenti di Gazprombank, ha lasciato la Russia per andare in Ucraina e unirsi ai combattimenti contro Mosca, diventando il quarto alto dirigente o funzionario noto ad aver preso le distanze dalla decisione di Putin. Lo ha riportato il Moscow Times. “Non riuscivo a guardare quello che la Russia stava facendo alla mia patria”, ha affermato Volobuev, nato nella città ucraina di Okhtyrka.

Mario Draghi negli Us il 10 maggio. In organizzazione anche viaggio a Kiev

Il premier italiano Mario Draghi si recherà negli Us il 10 maggio. Anche il viaggio a Kiev è in corso di organizzazione.

Il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres è arrivato “in Ucraina dopo aver visitato Mosca. Continueremo il nostro lavoro per rafforzare il supporto umanitario e garantire l’evacuazione dei civili dalle zone del conflitto. Prima finisce questa guerra, meglio è, per il bene dell’Ucraina, della Russia e del mondo”. 

Turchia: “Ci auguriamo che Putin e Zelensky possano incontrarsi nei prossimi giorni”

La Turchia auspica che l’incontro tra Putin e Zelensky possa avvenire “nei prossimi giorni”. Lo ha affermato il ministro della Difesa turco Hulusi Akar dopo il vertice di ieri in Germania, a Ramstein. “Ci auguriamo che, nonostante alcune difficoltà, i due leader possano incontrarsi nei prossimi giorni grazie alle proposte del nostro presidente Recep Tayyp Erdogan“, ha affermato Akar citato dalla Tass. Ieri il presidente turco ha avuto un colloquio telefonico con Putin, ribadendogli l’invito a ospitare in Turchia una riunione tra lui e Zelensky.

Intanto Mosca ieri ha interrotto le forniture di gas alla Polonia e alla Bulgaria perché si sono rifiutate di pagare in rubli come chiesto da Putin. La Russia ha minacciato di bloccare il gas anche verso altri Paesi se le forniture non saranno pagate in rubli.

La guerra sul campo

Sul fronte di guerra intanto, le forze russe hanno bombardato due volte la città di Avdiivka, nella regione orientale ucraina di Donetsk con munizioni al fosforo. Lo ha denunciato Pavlov Kyrylenko, capo dell’amministrazione militare regionale, secondo quanto riportato da Ukrainska Pravda. “I russi hanno colpito due volte Avdiivka con munizioni al fosforo. Prima hanno attaccato la notte scorsa nelle vicinanze dell’impianto di coke di Avdiivka e questa mattina, nel centro della città. A seguito dei due bombardamenti sono scoppiati diversi incendi in città”, ha affermato.

Guerra in Ucraina: raid russo all’ospedale di Severodonetsk

Le autorità regionali di Lugansk hanno denunciato invece un raid russo che ha colpito l’ospedale di Severodonetsk, dov’erano ricoverati diversi pazienti e una donna è morta. “Nella regione sono rimasti solo due ospedali funzionanti, a Severodonetsk e Lysychansk” e i russi hanno “deliberatamente aperto il fuoco sull’ospedale di Severodonetsk. Sapevano che l’ospedale non era vuoto, c’erano pazienti e medici”, ha affermato Serhiy Haidai, governatore di Lugansk, aggiungendo che “diversi piani dell’edificio sono stati danneggiati”. 

Kherson passerà all’uso del rublo

La città di Kherson, nel Sud dell’Ucraina, che la Russia sostiene di aver preso sotto il suo controllo, a partire dal primo maggio passerà all’uso del rublo, la moneta russa.

Nonostante le imbarazzanti perdite della nave da sbarco Saratov e dell’incrociatore Moskva, la Flotta russa nel Mar Nero mantiene la capacità di colpire obiettivi sulla costa e il territorio ucraino”. Lo afferma nell’update giornalieri il ministero della Difesa britannico, secondo cui lo “Stretto del Bosforo rimane comunque chiuso a tutte le navi da guerra non turche, impedendo alla Russia di rimpiazzare il Moskva nel Mar Nero”. 

In totale, sottolinea Londra, sono “circa 20 le navi, compresi sottomarini della marina russa attualmente presenti nella zona operativa del Mar Nero”.

Certo che siamo preoccupati, molto preoccupati. Non abbiamo il controllo della centrale nucleare di Energodar qui a trenta chilometri dalla nostra città e i russi boicottano ogni forma di cooperazione”, ha affermato al Corriere della Sera Anatolii Kurtiev, sindaco di Zaporizhzhia da sette mesi.