Assegno unico, l’Inps fa chiarezza: quali sono le regole in vigore per ottenere il beneficio economico

Caos per quanto concerne l’Assegno Unico. L’Inps con una nuova nota pubblicata lo scorso 20 aprile fa chiarezza: i dettagli.

In seguito al caos che si è generato circa l’Assegno Unico, con nota n.1714 dello scorso 20 aprile, l’Istituto di previdenza sociale ha deciso di fare chiarezza: scopriamo chi può essere beneficiario dell’aiuto economico.

Assegno unico, l'Inps fa chiarezza
Assegno Unico (Foto: Facebook)

Dopo il caos che si è generato circa l’assegno unico e universale, l’Inps (Istituto di previdenza sociale) con il messaggio n.1714 del 20 aprile 2022 ha fatto chiarezza su alcuni aspetti tecnici relativi alle regole in vigore per ottenere il beneficio economico. Nel caso dei genitori entrambi lavoratori è prevista una maggiorazione di 30 euro mensili con Isee che non superi i 15mila euro. Con l’aumentare dell’Isee, la somma prevista per ciascun figlio minore si riduce gradualmente fino ad annullarsi (con Isee superiore a 40mila euro).

Nuclei Numerosi: in questo caso è prevista una maggiorazione anche per ciascun figlio successivo al secondo. L’importo mensile previsto è di 85euro con Isee fino a 15mila euro. Anche in questo caso l’aumento si riduce gradualmente fino a raggiungere un valore di 15 euro per gli Isee fino a 40mila euro. Per i nuclei familiari che superano i quattro figli è prevista una maggiorazione forfettaria di 100 euro mensili per nucleo.

Assegno unico, l’INPS fa chiarezza su alcuni aspetti tecnici: quali sono i diritti previsti per i genitori separati e i figli maggiorenni

Assegno unico, l'Inps fa chiarezza
Inps, assegno unico: chi può ottenere il beneficio economico (Foto Inps)

Come dicevamo inizialmente con il messaggio n.1714 del 20 aprile 2022 l’Istituto di previdenza sociale ha fatto chiarezza su alcuni spetti tecnici relativi alle regole attuate per ottenere il beneficio economico. Per quanto concerne i genitori separati, l’assegno unico in questo caso è universale. Viene erogato in pari misura tra coloro che esercitano la responsabilità genitoriale.

Per i figli maggiorenni, l’assegno è riconosciuto fino al compimento dei 21 anni, nel caso in cui questo frequenti un corso di formazione scolastica o professionale, svolga un tirocinio e possieda un reddito complessivo inferiore a 8mila euro annui, sia registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso un centro per l’impiego, oppure svolga il servizio civile universale.