Non c’è pace per Kharkiv, così come per tutta l’Ucraina. Nella città ubicata nella zona orientale del Paese sono incessanti i bombardamenti da parte dell’esercito russo. Ultimo in ordine di tempo a essere distrutto è un deposito civile. Una struttura che non era adibita in alcun modo a operazioni di tipo militare.

Siamo nella seconda città dell’Ucraina, nei pressi del confine russo. È qui che si concentrano gran parte degli obiettivi militari che Mosca si è prefissa dall’inizio di questa guerra. Una battaglia cruciale si sta consumando sul fronte di Izyum, dove i soldati russi si sono imbattuti nella resistenza dei parà ucraini. Nel mirino ci sono diversi villaggi, tra cui Sulyhivka e Dibrivne, da cui poi sferrare l’attacco verso Slovyansk.

L’esercito della Federazione Russa sta intensificando i suoi sforzi nell’Est dell’Ucraina, a Kharkiv così come nel Donbass. Non solo il Mar D’Azov, quindi, risulta essere un obiettivo strategico per il Cremlino, ma tutta la fascia che è a ridosso del confine con i territori del Paese guidato da Vladimir Putin. Secondo alcune fonti ucraine, la bandiera dell’ex Unione Sovietica sta sventolando su alcuni centri conquistati in vista delle celebrazioni del 9 maggio, quando è nelle intenzioni del Cremlino dichiarare la vittoria nel conflitto.