“Un’arma unica che rafforzerà il potenziale militare delle nostre forze armate, manterrà la Russia al sicuro dalle minacce esterne e farà pensare due volte coloro che cercano di minacciare il nostro Paese con una retorica selvaggia e aggressiva”. Questo il commento che Vladimir Putin rilascia durante un comunicato video dopo il lancio del Sarmat.

Il Sarmat è il nuovo missile intercontinentale di cui la Federazione Russa si è dotata. Secondo quanto fa sapere Mosca, il test è stato effettuato nella base militare di Plesetsk, 800 chilometri a Nord della Capitale. Il missile ha sorvolato gran parte dello sterminato territorio russo per colpire il poligono di Kura, nella regione della Kamchatka, nell’Estremo Oriente. Il test si è svolto secondo il programma stilato dal Cremlino. Putin ha così espresso la sua piena soddisfazione per il risultato, alimentando al contempo la propaganda in favore della guerra in Ucraina.

Il Pentagono: “Operazione di routine, nessuna minaccia”

Dal canto suo, il Pentagono fa sapere che Mosca aveva informato in tempi adeguati circa il test effettuato sul territorio della Federazione Russa. Secondo Washington, siamo di fronte a un’operazione di routine che non rappresenta in alcun modo una minaccia. In effetti, il Cremlino aveva fatto sapere da tempo che stava lavorando a un nuovo missile intercontinentale. Che ora è comunque diventato realtà.