Assalto alla Cgil, altre 5 misure cautelati: in manette no-Vax di estrema destra Franzoni

Franzoni è accusato di devastazione e saccheggio aggravati, violenza e resistenza a pubblico ufficiale aggravata, come gli altri, e per istigazione a disobbedire alle leggi e violazione della misura di prevenzione del divieto di ritorno nel Comune di Roma. 

Assalto sede Cgil - Foto di Ansa Foto
Assalto sede Cgil – Foto di Ansa Foto

La Digos di Roma, su richiesta della Procura, ha eseguito un’ordinanza del giudice per le indagini preliminari a carico di cinque persone accusate di aver partecipato allassalto alla sede della Cgil di Corso d’Italia il 9 ottobre.

Le misure si aggiungono alle 25 già eseguite in precedenza nell’ambito della stessa indagine, arrivando così a 34. Il carcere è stato disposto solo per Nicola Franzoni, noto per l’appartenenza ai movimenti no-Vax e di estrema destra. Coinvolto anche un capo ultrà della Juventus.

Franzoni è accusato di devastazione e saccheggio aggravati, violenza e resistenza a pubblico ufficiale aggravata, come gli altri, e per istigazione a disobbedire alle leggi e violazione della misura di prevenzione del divieto di ritorno nel Comune di Roma.

Obblighi di dimora e presentazione alla pg

Obblighi di dimora per Mirko Passerini, Emiliano Esperto, Alessandro Brugnoli e Claudio Troia, che secondo la Digos è “vicino al movimento di estrema destra Forza Nuova ed appartenente al gruppo ultras juventino Antichi valori”. Anche Brugnoli sarebbe di Forza Nuova.

Per portare avanti le indagini sono state necessarie le analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza da parte della Scientifica.