Russia-Ucraina: Putin annulla assalto ad acciaieria Azovstal a Mariupol. Kharkiv sotto attacco

"Questo è il caso in cui dobbiamo pensare (cioè dobbiamo sempre pensarci, ma ancora di più in questo caso) a preservare la vita dei nostri soldati e ufficiali", ha affermato il capo del Cremlino.

Acciaieria Mariupol, Ucraina - Foto di Ansa Foto
Acciaieria Mariupol, Ucraina – Foto di Ansa Foto

Colpo di scena al cinquantasettesimo giorno della guerra in Ucraina: il presidente russo Vladimir Putin ha definito “inopportuno” l’assalto alla zona industriale dell’acciaieria di Azovstal a Mariupol ed ha ordinato di annullarlo. Lo ha riferito Interfax: “Considero inopportuno il proposto assalto alla zona industriale, ordino di annullarlo”, ha affermato il capo del Cremlino durante un incontro col ministro della Difesa russo Sergei Shoigu.

Putin ha spiegato di aver annullato l’assalto per salvare le vite dei soldati russi ed ha assicurato che garantirà la vita e un trattamento dignitoso ai soldati ucraini che si arrenderanno. “Questo è il caso in cui dobbiamo pensare (cioè dobbiamo sempre pensarci, ma ancora di più in questo caso) a preservare la vita dei nostri soldati e ufficiali. Non c’è bisogno di arrampicarsi in questa catacomba e strisciare sottoterra lungo queste strutture industriali“, ha detto ancora Putin. 

Shoigu ha riferito al presidente russo della liberazione di Mariupol. “Il completamento del lavoro di combattimento per liberare Mariupol è un successo, mi congratulo con te”, ha affermato Putin al ministro della Difesa, chiedendogli di comunicare la sua gratitudine alle truppe e presentare proposte per premiare i militari.

Mariupol sotto il controllo dei russi

Tutta la città di Mariupol è ormai sotto il controllo dei russi. Lo ha comunicato il ministro della Difesa russo. Putin ha anche chiesto che il sito industriale della Azovstal a Mariupol venga bloccato in modo che “non possa passare una mosca”. Oltre 4mila dei circa 8mila soldati, tra reggimenti ucraini, battaglioni nazionalisti e mercenari stranieri presenti a Mariupol al momento dell’accerchiamento russo, sono stati eliminati durante la liberazione della città. Secondo Shoigu, 1.478 si sono arresi. Kiev chiede corridoi umanitari per evacuare civili e soldati dall’acciaieria.

Al momento dell’accerchiamento le truppe ucraine, le formazioni nazionaliste e mercenari stranieri che erano in gran numero ammontavano a circa 8.100″, ha aggiunto, precisando che saranno necessari ancora 3 o 4 giorni per completare le operazioni dove si trovano le truppe rimanenti di Kiev.

Kiev offre scambio di prigionieri a Mosca

Kiev ha offerto a Mosca uno scambio di prigionieri russi e di inviare alti funzionari a Mariupol per negoziare l’evacuazione di circa mille civili e 500 soldati feriti. Ma ad oggi la Russia avrebbe respinto la proposta.

Gli occupanti isolano gli insediamenti catturati e sparano sui volontari”, ha comunicato con un tweet l’intelligence della Difesa ucraina. Intanto è stata scoperta una fossa comune a Mariupol: “I nostri cittadini hanno riferito che oggi a Mangush, vicino Mariupol, i soldati russi hanno scavato una fossa comune di 30 metri e portato dei corpi con i camion”, ha reso noto il sindaco di Mariupol Vadim Boychenko, citato dall’agenzia Unian.

Kharkiv sotto bombardamento

Non solo Mariupol. I bombardamenti continuano anche su Kharkiv, la seconda città dell’Ucraina. Lo riferisce il sindaco Ihor Terekhoc, secondo quanto riportato dal Guardian. “Enormi esplosioni. La Federazione Russa sta bombardando furiosamente la città”, ha affermato. Il primo cittadino ha spiegato che in città è presente ancora un milione di persone, mentre circa il 30% è stato evacuato, per lo più donne, anziani e bimbi.

Biden: “Armi e munizioni arriveranno ogni giorno a Kiev”

Il presidente Usa Joe Biden ha assicurato: “Armi e munizioni arriveranno a Kiev ogni giorno”. 

Sono molto lieto di dire, con cauto ottimismo, che i nostri partner hanno iniziato a capire meglio le nostre esigenze. A capire di cosa abbiamo esattamente bisogno. E di quanto abbiamo esattamente bisogno: non tra settimane o tra un mese, ma immediatamente, in questo momento, mentre la Russia sta cercando di intensificare i suoi attacchi”. Così Zelensky nel suo ultimo videomessaggio durante la notte, in merito all’invio di armi da parte dell’Occidente.

Il punto sui negoziati

Dal punto di vista dei negoziati, ieri il Cremlino ha inviato una bozza a Kiev, chiedendo “l’appartenenza della Crimea alla Russia e l’indipendenza delle Repubbliche di Donetsk e Lugansk”. L’Ucraina ha risposto offrendo una “sessione speciale di negoziati” a Mariupol.

Intanto la bandiera russa sovietica della vittoria della Seconda Guerra Mondiale contro i nazifascisti sta cominciando ad apparire in alcune zone occupate dell’Ucraina, in vista della celebrazione del 9 maggio. Lo ha riferito la Cnn. La bandiera è stata issata a Kherson e Kremina, entrambe occupate dai russi, ma anche sull’edificio del consiglio regionale della città di Henichesk, nella provincia di Kherson, al Sud dell’Ucraina.

La versione di Mosca

Mosca ha fatto sapere che la guerra in Ucraina terminerà quando la Nato smetterà di utilizzare il territorio ucraino per minacciare Mosca. Lo ha affermato l’alto funzionario del Ministero degli Esteri russo Alexey Polishchuk attraverso la Tass: “L’operazione militare speciale terminerà quando i suoi compiti saranno assolti. Tra questi ci sono la protezione pacifica del Donbass, la smilitarizzazione e la denazificazione dell’Ucraina, nonché l’eliminazione delle minacce alla Russia provenienti dal territorio ucraino a causa della sua presa da parte dei Paesi Nato”, ha affermato, aggiungendo che l’operazione “si sta svolgendo come previsto” e che “tutti gli obiettivi saranno raggiunti”.

Oggi negli Stati Uniti il presidente Joe Biden tornerà a parlare della guerra. Fornirà un aggiornamento alle 9.45 ora locale (15.45 italiane) prima di partire per Portland, in Oregon.

Dopo le rassicurazioni di Charles Michel di ieri, i ministri delle Finanze del G7 hanno annunciato un impegno, insieme con la comunità internazionale, per un ulteriore sostegno all’Ucraina da più di 24 miliardi di dollari per il 2022 e oltre, aggiungendo che sono pronti a fare di più se necessario.