Gas, dopo l’Angola il Congo: Di Maio e Cingolani firmano intesa sulle forniture

Il prossimo step è il Mozambico. Nell'intesa con l'Africa, anche iniziative di decarbonizzazione per la promozione della transizione energetica sostenibile nel Paese.

Luigi Di Maio durante la missione a Brazzaville, Repubblica del Congo - Foto di Ansa Foto
Luigi Di Maio durante la missione a Brazzaville, Repubblica del Congo – Foto di Ansa Foto

Un altro passo verso la diversificazione energetica è stato raggiunto: l’Italia ha firmato un accordo per aumentare le forniture di gas con la Repubblica del Congo. Dopo quello in Angola di ieri, i ministri italiani degli Esteri e della Transizione Ecologica Luigi Di Maio e Roberto Cingolani, insieme con l’ad di Eni Claudio Descalzi, hanno avuto un colloquio colloquio con il ministro congolese Bruno Jean Richard Itoua. A seguire, la firma di un accordo in ambito energetico da parte di Descalzi e dello stesso ministro.

Alla missione in Africa avrebbe dovuto partecipare anche il premier italiano Mario Draghi, che non è potuto partire perché risultato positivo al Covid-19.

L’accordo tra Eni e Repubblica del Congo

La Repubblica del Congo e Eni hanno anche concordato la definizione di iniziative di decarbonizzazione per la promozione della transazione energetica sostenibile nel Paese, negli ambiti delle energie rinnovabili, dell’agricoltura con lo sviluppo di una filiera agricola per la produzione di feedstok per la bioraffinazione, la conservazione e la gestione sostenibile delle foreste, l’adozione di sistemi di clean cooking, la cottura, l’uso e lo stoccaggio dell’anidride carbonica.

L’intesa, in particolare, prevedel’accelerazione e l’aumento della produzione di gas in Congo, in primis tramite lo sviluppo di un progetto di gas naturale liquefatto (Gnl) con avvio previsto nel 2023 e capacità a regime di oltre 3 milioni di tonnellate all’anno (oltre 4,5 milioni di metri cubi annui). L’Export di Gnl permetterà di valorizzare la produzione di gas eccedente la domanda interna congolese”, fa sapere l’Eni.

I primi passi per ridurre la dipendenza dal gas russo erano stati fatti nelle scorse settimane in Algeria ed Egitto. Dopo il Congo ed Angola questa settimana, di pensa alla prossima missione in Mozambico a maggio.

Luigi Di Maio, Roberto Cingolani e il ministro angolano Diamantino Pedro Azevedo, durante la missione in Angola - Foto di Ansa Foto
Luigi Di Maio, Roberto Cingolani e il ministro angolano Diamantino Pedro Azevedo, durante la missione in Angola – Foto di Ansa Foto

Accordo con Angola: le parole di Di Maio

Oggi abbiamo raggiunto un altro importante accordo con Angola per l’aumento delle forniture di gas. Ad un mese esatto dalla prima visita in Angola, l’Italia firma un’importante intesa che conferma il nostro impegno a differenziare le forme di approvvigionamento energetico”. Con queste parole su Facebook, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha annunciato che la missione in Angola ha raggiunto il risultato sperato.

Un’azione costante a difesa delle famiglie e delle imprese italiane, che si aggiunge al nostro sforzo per ottenere con urgenza in Europa il tetto massimo al prezzo del gas. Continuiamo a lavorare senza sosta”, conclude Di Maio, ricordando che “domani (oggi ndr.) saremo nella Repubblica del Congo per la firma di altri accordi sul gas. Avanti così”.