Papa Francesco a San Pietro dopo l’esibizione di Blanco: “Questa piazza vi attendeva da due anni”

"Oggi, grazie a Dio, siete qui, insieme, venuti da ogni parte d'Italia, nell'abbraccio di questa piazza e nella gioia della Pasqua che abbiamo appena celebrato", ha affermato il Papa.

Blanco canta in Piazza San Pietro - Foto di Ansa Foto
Blanco canta in Piazza San Pietro – Foto di Ansa Foto

Un altro grande palco, dopo quello di Sanremo: piazza San Pietro. Blanco, tra fiori colorati, un pianoforte bianco, poco prima dell’arrivo del Papa, si è esibito datanti a oltre 800mila giovani provenienti da ogni parte d’Italia. Ha cantato Blu Celeste, uno dei singoli più famosi dell’omonimo album del debutto.

L’incontro si chiamava Seguimi, ed è stato organizzato dalla Pastorale giovanile della Cei, pensato come un momento di rinascita per i giovani dopo due anni di pandemia. Papa Francesco è arrivato in Piazza San Pietro circa dieci minuti dopo l’esibizione, salutando tutti i giovani riuniti.

Papa Francesco: “Due anni fa venni da solo in questa piazza”

Benvenuti! Grazie di essere qui! Questa piazza attendeva da tempo di riempirsi della vostra presenza, dei vostri volti e del vostro entusiasmo”, ha affermato il Pontefice, aggiungendo che “due anni fa, il 27 marzo, venni qui da solo per presentare al Signore la supplica del mondo colpito dalla pandemia. Forse quella sera eravate voi nelle vostre case davanti al televisione a pregare insieme alle vostre famiglie. Sono passati due anni, con la piazza vuota”. 

Oggi, grazie a Dio, siete qui, insieme, venuti da ogni parte d’Italia, nell’abbraccio di questa piazza e nella gioia della Pasqua che abbiamo appena celebrato”, ha affermato il Papa.

Il pensiero ai giovani ucraini: “I loro sogni per il futuro sono calpestati”

Non è mancato un pensiero all’Ucraina: “Purtroppo, sono ancora dense le nubi che oscurano il nostro tempo. Oltre alla pandemia, l’Europa sta vivendo una guerra tremenda, mentre continuano in tante regioni della Terra ingiustizie e violenze che distruggono l’uomo e il Pianeta. Sono proprio i vostri coetanei a pagare il prezzo più alto. Non solo la loro esistenza è compromessa e resa insicura, ma i loro sogni per il futuro sono calpestati”.