Caro carburanti, il Governo sta per dire sì: italiani col fiato sospeso

Caro carburanti, il Governo sta per dire sì: italiani col fiato sospeso. Sarebbe una mossa molto importante per l’immediato futuro

Il taglio della accise dovrebbe essere prolungato per un lasso di tempo ulteriore. La situazione economica delle famiglie italiane starebbe spingendo l’esecutivo alla decisione inevitabile.

Taglio accise
Caro carburanti (AnsaFoto)

Il Governo ha intenzione di venire incontro alle famiglie e agli imprenditori italiani. Il caro carburanti continua ad essere un problema piuttosto grande per arrivare alla fine del mese. La situazione in Ucraina influenza i mercati internazionali e mantiene alto il prezzo del petrolio. Proprio per questo l’esecutivo deve mettere mano al proprio bilancio e stanziare dei fondi extra per non vessare ulteriormente i propri cittadini. Il famoso taglio della accise, varato nel mese di marzo, è attualmente fissato al 2 maggio. 

Il taglio delle accise di 25 centesimi al litro per benzina e diesel potrebbe arrivare ben oltre i prossimi 15 giorni. Lo “sconto” totale al distributore di 30,5 centesimi (compresa l’IVA), è già stato prorogato dal 20 aprile al 2 maggio. Questo ha permesso di scendere al di sotto della fatidica soglia dei 2 euro al litro, superata di gran lunga nelle scorse settimane.

Caro carburanti, il Governo valuta un ulteriore taglio della accise: si va oltre il 2 maggio

Caro carburanti
Caro carburanti (AnsaFoto)

Secondo quanto riportato dall’Agi il governo sembra orientato a prorogare il taglio di 30,5 centesimi sulle accise di benzina e diesel per i mesi di maggio e giugno. Il taglio delle accise potrebbe quindi restare in vigore anche per la prima parte dell’estate. Per finanziare questa iniziativa del Governo dovranno essere stanziati ulteriori fondi rispetto ai 5 miliardi previsti dal Def. I soldi potrebbe essere ricavati dagli extra-profitti incassati dallo Stato nei primi mesi del 2022 a causa dell’aumento del costo del carburante. Una proroga può avvenire con un semplice decreto interministeriale, come già avvenuto per la precedente scadenza, attraverso il meccanismo delle accise mobili.

Sulla base di quanto riferito nei giorni scorsi da Quotidiano Energia è possibile capire quanto costa al momento la benzina e il diesel al distributore. Per la prima la media si attesta a 1,767 euro al litro (self). Per il diesel, sempre in modalità self, siamo a 1,759 euro al litro. La benzina in modalità servito ha un costo medio nazionale di 1,911 euro al litro mentre per il diesel servito si arriva a 1,904.

Per quanto riguarda il Gpl siamo tra 0,848 e 0,869 euro. Infine per il metano auto il costo varia da 2,133 e 2,334 euro al litro. Il tutto potrebbe rimanere stabile anche il mese prossimo, magari con un piccolo risparmio legato all’oscillazione negativa del costo del petrolio.