Sono 14 in tutto le persone che, nei due giorni di Pasqua e Pasquetta, sono cadute nel Lago di Braies, in Alto Adige. La superficie ghiacciata è stata infatti resa più sottile dalle temperature miti di questi giorni. L’incidente più grave è avvenuto durante il lunedì in albis, quando 8 persone – compreso un bambino di 4 mesi – sono finite nelle acque ghiacciate mentre passeggiavano sulla loro superficie.

Gli otto turisti sono tutti in condizioni di forte ipotermia. Il bambino è apparso subito in condizioni molto serie. Trasportato d’urgenza in una clinica di Innsbruck, in Austria, è fortunatamente fuori pericolo. Gran parte del merito va a un uomo albanese di 44 anni, che dopo aver visto la scena si è subito tuffato in acqua, salvando così in tempo la vita del piccolo. Quest’ultima si trovava, con i suoi genitori, a circa 50 metri dalla riva. I coinvolti nell’incidente sono tutti turisti italiani.

Il momento dei soccorsi

Gli altri feriti sono caduti nelle acque del Braies in momenti diversi della giornata. I soccorsi si sono attivati subito e sul posto è giunto un elicottero che è riuscito a salvare tutte e 8 le persone. Il bambino e la sua famiglia si trovano a Innsbruck, mentre gli altri sono stati trasportati in tre diversi ospedali dell’Alto Adige. Si tratta, come detto, dell’incidente più grave occorso in questi giorni. Nonostante la segnaletica mostri chiaramente i pericoli di camminare da soli sulla superficie ghiacciata del lago. Gli altri incidenti sono avvenuti nel giorno di Pasqua.