Assegno unico, fate tutti attenzione: c’è una data da segnare sul calendario

Assegno unico, fate tutti attenzione: c’è una data da segnare sul calendario. Tutte le famiglie dovranno fare riferimento a questa scadenza

Per tutti coloro che non hanno indicato l’ISEE, l’assegno unico viene erogato al minimo previsto. C’è però la possibilità di recuperare entro un periodo stabilito dal Governo.

Assegno Unico
Assegno Unico (Foto: Facebook)

Una delle forme assistenziali più importante varate dal Governo Draghi è senza dubbio l’assegno unico. Un modo di agevolare l’arrivo alla fine del mese delle famiglie più economicamente disagiate, in un momento estremamente complesso per tutta l’Europa. Le somme erogate prevedono delle procedure e delle scadenze precise, a cui tutti i cittadini devono attenersi. Il primo parametro da tenere presente è ovviamente l’ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente). Se quest’ultimo non viene indicato, la cifra che verrà percepita sarà quella appartenente alla fascia minima (50 euro al mese). Ricordiamo invece che l’importo massimo erogabile è di 175 euro per figlio. C’è tuttavia la possibilità di modificarla in un secondo momento, entro la data prevista, per recuperare la differenza.

L’assegno unico per i figli è a tutti gli effetti in vigore da marzo 2022, mese nel quale sono iniziati i pagamenti per chi ha fatto domanda entro febbraio. L’iniziativa è rivolta a tutti i nuclei familiari che vanno da una madre al settimo mese di gravidanza fino a chi ha un figlio a carico di 21 anni compiuti.

Assegno unico, fate tutti attenzione: la data di riferimento è il 30 giugno

Assegno unico
Mario Draghi parla delle forme di sostegno alle famiglie (AnsaFoto)

Chi non ha presentato l’ISEE aggiornato contestualmente alla domanda di assegno unico può tuttavia provvedere entro il 30 giugno. Si potrà infatti ricevere gli arretrati e beneficiare quindi del conguaglio a credito. Come specifica l’INPS: “Per coloro che presentano ISEE successivamente alla domanda, entro il 30 giugno 2022, comunque, verranno riconosciuti gli importi arretrati spettanti, a decorrere dal mese di marzo 2022, in base al valore dell’ISEE presentato”.

Inoltre va sottolineato che sempre entro la data del 30 giugno ci sarà l’opportunità di presentare la domanda con il riconoscimento di tutti gli arretrati dell’assegno unico (calcolati entro marzo 2022). Quindi la data spartiacque per tutti è quella della fine del primo mese estivo, sia per sanare la propria situazione, sia per ricevere correttamente il proprio importo. Per tutti coloro che volessero chiarirsi ulteriormente le idee, è disponibile sul sito dell’INPS una sezione con le FAQ più frequenti.