Pasqua 2022, tutte le regole anti-Covid su Green pass, mascherine e isolamento

"Prudenza, perché il virus ancora circola", raccomanda Speranza. Ma con la curva epidemiologica in discesa e l'allentamento graduale delle restrizioni, Pasqua e Pasquetta potranno essere vissuti in libertà. Tutte le regole che gli italiani dovranno seguire.

Pasqua 2022 (generica) - Foto di Ansa Foto
Pasqua 2022 (generica) – Foto di Ansa Foto

Pasqua 2022: non solo la Resurrezione, ma anche la speranza d lasciarsi indietro gli ultimi due anni che sono stati segnati dalla pandemia Covid-19. Quest’anno per la prima volta dopo l’arrivo del virus che ha colpito il mondo intero, i festeggiamenti saranno più vicini alla normalità.

Saranno permessi pranzi, messe, gite e soggiorni in hotel. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha raccomandato “prudenza, perché il virus ancora circola”, ma con la curva epidemiologica in discesa e l’allentamento graduale delle restrizioni, Pasqua e Pasquetta potranno essere vissuti in libertà. Ecco le regole che gli italiani dovranno seguire fino al 30 aprile.

Luoghi all’aperto

Mascherina e Green pass non sono più obbligatori per festeggiare al bar, al ristorante all’aperto e in tutti gli spazi all’esterno. Ingresso libero anche per accedere nelle chiese e negli altri luoghi di culto.

Green pass

Il Super Green pass (che si ottiene con tre dosi di vaccino, due dosi da meno di 120 giorni o col certificato di guarigione) sarà obbligatorio ancora per le feste al chiuso, compresi i banchetti dopo le cerimonie, nei cinema e teatri, discoteche e sale da ballo, nei centri culturali e ricreativi, ma anche per praticare sport al chiuso nelle palestre o nelle piscine. Obbligatorio anche negli spogliatoi, per fare la doccia, assistere agli eventi sportivi nei palazzetti dello sport e nelle strutture sanitarie.

Il Green pass base (che si ottiene con tampone antigenico – valido 48 ore – o molecolare, valido 72 ore) è obbligatorio per festeggiare in bar e ristoranti al chiuso, assistere agli spettacoli all’aperto, comprese le partite agli stadi, aerei, treni, navi e traghetti (esclusi i collegamenti nello Stretto di Messina e con le Isole Tremiti), pullman turistici o che effettuano collegamenti tra Regioni.

Non è obbligatorio il Green pass per soggiornare negli alberghi e nelle altre strutture. I clienti potranno accedere liberamente ai bar e ai ristoranti, palestre, piscine e centri benessere. Chi non alloggia invece, deve esibire il Green pass base per accedere a tutti i servizi che si trovano all’interno. Non è obbligatorio per entrare nei negozi, uffici pubblici, uffici postali e banche.

Mascherine

Le mascherine sono obbligatorie in tutti i luoghi chiusi. In discoteca può essere tolta solo in pista da ballo, nei bar e ristoranti quando non si è al tavolo.

In aereo, traghetti, treni, pullman turistici, autobus, metro, tram, scuolabus, funivie, cabinovie e seggiovie con cupola a paravento, cinema, teatri, sale da concerto, competizioni sportine nei palazzetti dello sport, è obbligatoria la mascherina Ffp2.

Pasqua 2022: regole per i positivi al Covid

Resta obbligatorio l’isolamento per chi è positivo al Covid-19. Non si può uscire prima dei 7 giorni se si è vaccinati con tre dosi e per 10 giorni se non si è vaccinati, non si ha la terza dose o si ha la seconda dose da più di 120 giorni.

All’esito del tampone negativo, come specifica il provvedimento, “la trasmissione, con modalità anche elettroniche, al dipartimento di prevenzione territorialmente competente del referto, con esito negativo, determina la cessazione del regime dell’isolamento”. 

Se si è asintomatici, “il test finale dovrà essere eseguito dopo tre giorni dalla scomparsa dei sintomi. In caso di esito positivo del primo tampone di guarigione, può essere prenotato un ulteriore tampone a distanza di 7 giorni”. 

I contatti stretti

I contatti stretti, anche conviventi, devono rimanere “in autosorveglianza con l’obbligo di indossare i dispositivi Ffp2, al chiuso fino al decimo giorno successivo alla data dell’ultimo contatto stretto”. Devono “effettuare un test antigenico rapido o molecolare alla prima comparsa dei sintomi e, se ancora sintomatici, al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto”.