Gas in rubli, no dell’Ue al decreto di Putin: si rischia il blocco

Il sistema permette in ogni momento alla Russia di controllare o influenzare il processo di vendita del gas attraverso la banca centrale di Mosca.

Gas (archivio) - Foto di Ansa Foto
Gas (archivio) – Foto di Ansa Foto

La Commissione europea sta preparando le linee guida da inviare velocemente alle imprese europee affinché sappiano che il decreto di Putin sul pagamento di gas in rubli viola le sanzioni contro la Russia. Il blocco dei flussi di gas in questo momento appare più reale che mai e se non c’è ancora lo stop da parte di Bruxelles è perché spera che Mosca non vada fino in fondo e che cambi il decreto o non lo applichi.

Anche se Putin non sembra aver ancora cambiato idea in merito, la Commissione e il Consiglio dei ministri Ue convergono sul fatto che la norma sui pagamenti in rubli violi le sanzioni, dunque le imprese non potranno acquistare il gas dal momento in cui il decreto venga applicato. Il tempo previsto è inizio maggio.

Perché l’Ue ritiene che il sistema di Putin violi le sanzioni

La norma del Cremlino prevede che le aziende europee che importano gas di Gazprom, tengano due conti aperti alla Gazprombank, banca controllata dal monopolio di Stato russo del metano. Uno in euro, l’altro in rubli. Le imprese dei Paesi ostili pagherebbero il gas in euro sul primo conto. Gazprombank cambierebbe i fondi in rubli e depositerebbe il denaro sul secondo conto. Da qui, i rubli verrebbero passati a Gazprom per il pagamento del gas. La transazione, come prevede l’articolo 7 del decreto, è concreta quando i rubli arrivano a Gazprom, e non quando l’azienda europea paga sul primo conto. Bruxelles ritiene che questo dispositivo potrebbe far saltare l’impianto delle sanzioni.

Il sistema permette infatti in ogni momento alla Russia di controllare o influenzare il processo di vendita attraverso la banca centrale di Mosca, soggetta alle sanzioni e che non può svolgere le transazioni in euro. In pratica, l’importatore perderebbe il controllo sui tempi delle operazioni e il controvalore per il gas, perché la banca centrale di Mosca fisserebbe il tasso di cambio euro-rublo.

Bruxelles afferma che la Federazione russa potrebbe manipolare i prezzi del gas a proprio vantaggio e questa sarebbe una violazione delle misure contro il Governo e la banca centrale di Mosca.