Denise Pipitone, l’ultima mossa sorprende tutti: “Noi non molliamo!”

Denise Pipitone, l’ultima mossa sorprende tutti: “Noi non molliamo!”. Molti si sono arresi, ma non la famiglia della bambina scomparsa

Piera Maggio da più di 17 anni è una mamma in mission, perché dal giorno della scomparsa di sua figlia non ha mai arretrato di un passo. Denise Pipitone manca dal 1° settembre 2004 e la ricerca continua.

Denise Pipitone Qr Code (Facebook)

In mancanza di segnali da parte della Procura di Marsala, che dopo l’ultima archiviazione di dicembre 2021 non ha più toccato il caso, ancora una volta ci pensa la famiglia. Perché Piera lo ha ripetuto ancora di recente nella docu-serie dedicata da Nove alla vicenda. Fino a quando qualcuno riuscirà a dimostrarle che Denise è morta, per lei si tratta di una scomparsa o un rapimento e quindi la cerca in vita.

Con tutti i mezzi possibili e permessi ad una famiglia che in questi anni ha ricevuto tanta solidarietà ma è stata anche vittima di omertà come ha denunciato più volte lei stessa. La via più veloce resta la rete, con i social, perché quello che era difficile 17 anni fa oggi forse potrebbe non esserlo più. E così entra in gioco anche l’Angelo Serafino.

Denise Pipitone, l’ultima mossa sorprende tutti: “Una vergogna indelebile nella memoria”

Stiamo parlando di un peluche che la bambina teneva sempre con sè e che Piera Maggio ha postato sui suoi profili ufficiali: “Ti ricordi del tuo compagno di giochi l’Angelo Serafino con cui la sera recitavi le preghiere?”, ha scritto direttamente a sua figlia postando un fotomontaggio. Perché dov’è adesso, ovunque nel mondo, potrebbe vederlo e riconoscerlo.

Ma ha fatto anche di più, inserendo un QR Code che tutti possono scannerizzare per dare una mano nelle ricerche. Perché come scrive Piera nel suo ultimo post, “Coloro che hanno rapito Denise, hanno eluso la giustizia italiana. Alcuni ci sono caduti in pieno inconsapevolmente, altri per volontà propria e altrui”. E quanto è successo “rimarrà una vergogna indelebile nella memoria di molti italiani. È dura, ma andremo avanti nella ricerca della verità e giustizia per Denise, come abbiamo sempre fatto”. Il motto è “Noi non molliamo!”, quello che la famiglia ripete da tempo.

Denise Pipitone e Piera Maggio (ANSA)

Non facile farlo però, perché intorno c’è silenzio assoluto. L’ultima mazzata è arrivata con la speranza disillusa per la creazione di una commissione d’inchiesta parlamentare sul caso o eventualmente su tutti i casi di bambini spariti in Italia. Tutto fermo anche in quel caso e non ci sono novità in vista.