Uno strano e affascinante fenomeno naturale interessa da giorni il Lago d’Averno. Siamo nei Campi Flegrei, territorio di Pozzuoli, in provincia di Napoli. Lo specchio lacustre vulcanico che per gli antichi romani era la porta di accesso agli inferi si è tutto colorato di porpora. A onor del vero, nei primissimi giorni il colore era molto più acceso, sfiorando il fucsia brillante. Tutt’oggi le acque del lago presentano questa particolare colorazione che ha destato più di una domanda sulle sue cause.

Tra le ipotesi più fantasiose e finanche complottiste che girano sui social, c’è una singola spiegazione scientifica: la colorazione porpora è dovuta all’infiorescenza di un’alga rosso-bruna sostenuta dal cianobatterio Planktothrix Rubescens. Questa la nota dell’Arpac (Agenzia Regionale per L’Ambiente della Campania), che spiega come questa infiorescenza avvenga nei mesi invernali o in prossimità di temperature notturne particolarmente fredde.

In volo col drone sul Lago d’Averno

Siamo così stati in volo col drone sul Lago d’Averno per immortalare questo singolare fenomeno naturale. Dall’alto si nota appieno la colorazione porpora delle rive del lago, circondato da frutteti, campi e vigneti. Poco più in là si apre la baia che separa Pozzuoli da Bacoli. Il confronto tra le acque del lago e quelle del mare rende ancora di più l’affascinante colorazione che il Lago d’Averno ha assunto in questi giorni. Nei giorni scorsi anche Dg Defis (Direzione Generale industria della difesa e spazio della Commissione Europea) ha pubblicato una foto dal satellite per confrontare il lago prima e dopo l’infiorescenza dell’alga. Una differenza notevole che ora candida il lago vulcanico dei Campi Flegrei tra le attrazioni naturalistiche più singolari al mondo.